Trapani ed Erice, sedute straordinarie

Trapani: vicenda palazzetto dello sport, l’opposizione consiliare chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario.

Ancora fari puntati attorno al Pala Shark. Dopo mesi di discussioni e tavoli tecnici rimasti senza risposte concrete, la vicenda approda nelle sedi istituzionali. A chiederlo è il consigliere comunale del Movimento Futuro, Salvatore Fileccia che, assieme a tutti i consiglieri di opposizione, ha protocollato la richiesta di un consiglio straordinario, aperto al pubblico, per discutere del Pala Shark.
‘È arrivato il momento – dichiara – che la questione venga affrontata con chiarezza e trasparenza, in aula consiliare, mettendo fine all’era delle sole conferenze stampa.’
Fileccia invita al confronto tutti i protagonisti: il presidente Valerio Antonini, l’ex assessore Lele Barbara, i tecnici e i politici che hanno a cuore i colori granata.
Un appello che arriva a pochi giorni dall’inizio del campionato di Serie A, mentre – sottolinea il consigliere – qualcuno ancora gioca con i colori cittadini.
Obiettivo: aprire un dibattito pubblico e istituzionale sul futuro dell’impianto sportivo e della squadra, con la partecipazione di cittadini ed esperti.
Specialmente alla luce del fatto che il Comune di Trapani ha deciso di affidare a due avvocati romani, Harald Bonura e Giuliano Fonderico, un parere pro veritate sulla validità della convenzione stipulata il 28 settembre 2023. Una delibera, va ricordato, che è stata approvata dalla Giunta il 16 settembre e che ha il parere contrario dei Revisori dei conti.
Il Consiglio straordinario potrebbe svolgersi già nelle prossime settimane. Sarà compito del presidente del consiglio comunale convocare ufficialmente il dibattito.

Ed anche a Erice viene richiesto un consiglio comunale straordinario, tra l’altro congiunto con Trapani, per affrontare la questione relativa all’assistenza scolastica per gli alunni con disabilità.

Un consiglio comunale straordinario e congiunto tra Trapani ed Erice da svolgersi all’interno di Palazzo Cavarretta. È questa la proposta avanzata dai consiglieri comunali ericini – Simona Mannina, Alberto Pollari, Vincenzo Favara, Assunta Aiello, Michele Cavarretta e Vincenzo Maltese – che hanno sottoscritto una richiesta formale indirizzata ai rispettivi organi istituzionali.

Alla base dell’iniziativa c’è la situazione relativa all’assistenza scolastica per i bambini con disabilità, con particolare riferimento alla figura degli Asacom. I consiglieri definiscono la convocazione congiunta «un’assoluta atipicità, forse primo caso in Italia», ma spiegano come la richiesta nasca dall’esigenza di molte famiglie che si ritrovano senza supporto per i propri figli.

«Ogni anno – si legge nella nota – sembra riproporsi il problema dell’assistenza, con una riduzione delle ore riconosciute dai due Comuni per incapacità economiche. Quest’anno, però, stiamo assistendo a qualcosa che sa dell’incredibile: non si tratta più di una riduzione, ma di nuove interpretazioni giuridiche che arrivano persino ad abolire la figura dell’Asacom per i bambini con disabilità lieve e a ridurla per quelli con disabilità grave».

I firmatari richiamano anche alcune pronunce della magistratura civile, che in diversi casi hanno dato ragione alle famiglie, come avvenuto a Marsala. E sottolineano come non spetti ai Distretti socio-sanitari – di cui fanno parte i sindaci – intervenire nel merito delle decisioni dei GLO e dei PEI degli alunni.

Da qui la richiesta di affrontare urgentemente la questione in una seduta congiunta e aperta dei due consigli comunali, alla presenza delle famiglie, degli operatori del settore e dei rappresentanti regionali, in considerazione anche della discussione in corso sulla variazione di bilancio.

«I diritti dei bambini non possono essere compressi da esigenze di bilancio o da interpretazioni giuridiche dubbie – scrivono i consiglieri –. Al primo posto in una società civile devono esserci i bambini, che rappresentano presente e futuro».

Nella richiesta viene anche proposto che i consiglieri rinuncino al gettone di presenza per la seduta straordinaria.