Trapani, la fontana del Tritone è stata riparata

La Fontana del Tritone è stata riparata. Ne avevamo parlato qualche settimana fa, quando l’Amministrazione aveva annunciato un presunto atto vandalico ai danni della storica opera realizzata dal maestro Domenico Li Muli. Atto vandalico che, in realtà, non c’era mai stato. A causare la rottura della zampa del cavallo della Fontana era stato infatti un dipendente della ditta appaltante incaricata della pulizia.

Il Comune ha interloquito con la Sovrintendenza ai Beni Culturali per un intervento immediato di ripristino della parte mancante e, grazie alla restauratrice Elena Vetere, il pezzo della statua — in conglomerato cementizio — è stato riattaccato utilizzando fibra di vetro e ancorante chimico.

L’intervento è stato interamente a carico della ditta, il cui operaio aveva provocato il danno. Insomma: finché c’è un responsabile che paga le spese, tutto si sistema.

Ma quanto bisognerà ancora aspettare, invece, per restaurare opere come la Venere dell’ex mercato del pesce? In questo caso non ci sono cittadini né ditte da additare: la responsabilità è di tutte le Amministrazioni, passate e presenti, che hanno lasciato statue come questa nel più totale abbandono.

Un anno fa, il 28 agosto 2024, avevamo denunciato lo stato della Venere di piazza ex mercato del pesce. In quell’occasione avevamo incontrato l’assessore Rosalia D’Alì, che annunciò di aver inserito il progetto di recupero all’interno di un finanziamento e che il Comune avrebbe iniziato i lavori di restauro della fontana, definita “urgente”. Ma oggi, a distanza di dodici mesi, la Fontana di Venere è sempre abbandonata. Anzi, più di prima.

E allora, quanto ancora bisognerà attendere perché la statua torni al suo antico splendore?