Processo “Scrigno”, accolta la richiesta di costituzione di parte civile del comune di Trapani

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Il gup presso il Tribunale di Palermo ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Comune di Trapani ed altre amministrazioni della provincia, nell’ambito del processo scaturito dall’Operazione “Scrigno”. L’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida ha avanzato una richiesta di risarcimento dei danni patrimoniali e non, pari ad un milione di euro. L’inchiesta messa a segno nel marzo dello scorso anno portò alla luce una serie di intrecci tra mafia, politica ed imprenditoria. Ventinove le persone indagate tra cui i figli del vecchio boss di Trapani Vincenzo Virga, Pietro e Francesco, Francesco Orlando, ritenuto dagli investigatori vicinissimo alle cosche locali, l’ex deputato regionale, Paolo Ruggirello, l’ex assessore comunale Ivana inferrera ed il marito, Ninni D’Aguanno, l’ex consigliere provinciale, Vito Mannina, il consigliere comunale di Erice, Alessandro Manuguerra ed il padre Luigi e l’ex braccio destro di Ruggirello, il professore Francesco Todaro. Oltre al comune di Trapani, a costituirsi parte civile anche i comuni di Paceco, Valderice, Favignana e Campobello di Mazara. Nella lista manca il comune di Erice, nonostante la presenza, tra gli indagati, di esponenti della politica della Vetta.