Trapani, un paragone azzardato contestato dal PD

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Il consigliere comunale Rocco Greco e l’accostamento fra i vaccini per i dodicenni e l’Olocausto

di Nicola Baldarotta

Il consigliere comunale di Trapani, Rocco Greco, stavolta non ha voglia di continuare a vestire i panni del moderato e, sulle regole che impediscono ai dodicenni di fare sport se non sono regolarmente vaccinati contro il Covid 19 è letteralmente andato su tutte le furie. A maggior ragione considerato il fatto che lui è un allenatore di calcio proprio di ragazzini nella fascia pre adolescenziale.

Su Facebook ha esternato il suo disappunto (vedi foto pubblicata in questo articolo) ma il paragone ha mandato su tutte le furie la dirigenza locale del PD di Trapani e la dirigenza provinciale dello stesso partito (al quale, però, Greco precisa di non essere iscritto pur se, nel 2017, era candidato nella lista del PD).

A pochi giorni dalla Giornata della Memoria registriamo con preoccupazione l’ennesima uscita inadeguata da parte di un rappresentante delle istituzioni che paragona i no vax alle vittime dell’Olocausto – scrivono Domenico Venuti e Valentina Villabuona, rispettivamente segretario provinciale e presidente provinciale del PD trapanese . Non è tollerabile un simile paragone da parte di nessun cittadino, ma ancora più grave è se ciò avviene con un post del vice Presidente del Consiglio Comunale di Trapani. Chiediamo al consigliere Greco di rimuovere il post e chiedere scusa per le gravi affermazioni che offendono tutte le vittime della follia nazista e quelle del Covid”. 

Il segretario del PD di Trapani, Andrea Rallo, va anche oltre invitando Greco a chiedere scusa o a trarre le conseguenze del suo agire: “Ancora una volta, qualcuno, senza valutare la gravità delle proprie parole e forse anche senza essersi mai realmente soffermato a rileggere la Storia ed a riflettere, al fine di criticare la posizione assunta dal Governo Draghi, paragona le misure per l’uso del green pass alle discriminazioni vissute dagli ebrei e, quindi, alle deportazioni ed all’olocausto – senza nemmeno farsi portavoce di proposte alternative! Non possiamo, quindi, che condannare fermamente l’offensivo post di matrice populista pubblicato dal consigliere Greco, tanto più che chi riveste un’importante carica all’interno del Consiglio Comunale dovrebbe conoscere l’importanza delle Istituzioni nei processi educativi e culturali. Pertanto, come Circolo del Partito Democratico di Trapani, prendiamo le distanze da simili posizioni, posto che come Partito e come persone abbiamo sempre coltivato la memoria anche al fine di sensibilizzare le generazioni presenti e future al tema del rispetto e della non discriminazione. Ci auguriamo che lo stesso vice Presidente Greco, nella seduta odierna del Consiglio comunale, chieda pubblicamente scusa alla Cittadinanza tutta, all’Organo consigliare che rappresenta all’interno e fuori dall’aula, nonché alle famiglie delle vittime dell’Olocausto e del Covid o a trarne le conseguenze”.

Il consigliere Rocco Greco, da noi interpellato, non si rimangia quanto espresso e, pur comprendendo l’esagerazione del forte paragone, ribadisce il concetto che questa imposizione voluta dal Governo Draghi rischia solo di emarginare il bambino i cui genitori hanno scelto di non farlo vaccinare. “Stiamo arrivando al punto di dover organizzare i campionati per soli vaccinati – afferma il consigliere comunale – tanto vale che facciamo il ghetto dei soli vaccinati… “.

Greco si fa portavece, da uomo dello sport, dell’amarezza e della rabbia di numerose società sportive dilettantistiche che orbitano nel mondo dello sport dedicato ai minori: “Ci sono intere organizzazioni che rischiano di non finire i campionati – precisa arrabbiato – questo provvedimento non è affatto iniquo. Un bambino di dodici anni non è in grado di decidere per sè e così lo stanno solo emarginando”. 

In consiglio comunale, stasera, non chiederà scusa ma spiegherà il suo rammarico per quanto deciso dal Governo.