L’Almanacco del giorno

Sabato 24 Febbraio è il 55° giorno del calendario gregoriano. Mancano 310 giorni alla fine dell’anno.

Il sole a Trapani sorge alle 6.49 e tramonta 17.57.

Stasera potremo ammirare nel cielo il plenilunio di febbraio, la Luna Piena della Neve. Il nome, legato alla tradizione dei nativi americani Dakota, è un omaggio alle abbondanti nevicate del mese; febbraio, storicamente, è infatti quello più nevoso in Nord America, mentre in Italia il primato generalmente spetta a gennaio. Quella di quest’anno, inoltre, non è una “classica” Luna Piena, ma una Microluna, cioè una Luna po’ più piccola (e meno luminosa) del solito.

Santo del giorno: Sant’ Etelberto.

Il pagano Etelberto sposò Berta, principessa dei Franchi, consentendole di professare la sua religione. Fu il primo dei sovrani anglosassoni convertito da Agostino di Canterbury, inviato dal Papa Gregorio Magno. Si narra di un incontro avvenuto sull’isola Tanatos, all’aperto perchè il Re temeva i sortilegi e le magie dei cristiani, e di come Agostino gli andò incontro con una croce d’argento guadagnando la sua fiducia. Venerato come Santo insieme alla moglie, non impose mai il cristianesimo ai suoi sudditi. Morì il 24 Febbraio 618 a Canterbury, Inghilterra.

È rappresentato in abiti regali, con lo scettro e la corona.

Proverbio del giorno: “Cu `un fa nenti `un sbaglia nenti“.
Solo chi non fa niente non commette errori

Aforisma del giorno: “L’ottimista proclama che viviamo nel migliore dei mondi possibili; e il pessimista teme che possa essere ver( James Branch Cabell)

Nati oggi: Il 24 febbraio 1965 nasce Alessandro Gassman – attore italiano. Figlio di Vittorio Gassman e di Juliette Mayniel.

Accadde oggi: Il 24 febbraio 1530 — suo 30esimo compleanno — Carlo V fu incoronato imperatore da Clemente VII. Giusto 5 anni prima il sovrano aveva messo a segno uno dei suoi più grandi trionfi militari nella battaglia di Pavia, catturando anche il re di Francia, Francesco I. Evidentemente il 24 febbraio era il suo giorno fortunato. Oggi è il 24 ma sarebbe stato l’11 se Gregorio XIII non avesse introdotto una modifica al Calendario giuliano. Il 24 febbraio 1582 il Papa emanò la bolla Inter gravissimas (l’istituzione del nuovo calendario conosciuto come gregoriano). La riforma fu adottata subito nei Paesi cattolici, mentre i protestanti ci hanno messo qualche secolo. Il nuovo calendario manteneva l’uso degli anni bisestili, sempre con l’aggiunta di un giorno a febbraio. Un tempo, però, il giorno in più si aggiungeva dopo il 24 — cioè dopo il sesto giorno prima delle calende di marzo — e quindi c’erano due 24 febbraio (i romani lo chiamavano bis sextus dies, da cui “bisestile”). Solo in tempi moderni si è iniziato ad aggiungere il giorno 29.