Si potrà visitare fino ad oggi la mostra allestita a Trapani, nell’androne di Palazzo Cavarretta, con le opere realizzate dagli alunni delle terze classi dell’istituti comprensivo Ciaccio Montalto. In esposizione ci sono le tele che riproducono le opere architettoniche ed artistiche della città di Trapani, come la Colombaia e la statua di Venere di piazza Mercato del pesce. Ma ci sono anche mulini, coralli, i tesori archeologici custoditi nei fondali marini e tanti altri spunti che hanno ispirato gli studenti trapanesi nell’ambito di un progetto che punta al rispetto ed alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.
“Il progetto “Scuolatelando” ha avuto come obiettivo – ha spiegato la professoressa Rosella Malato – quello di guidare gli alunni verso la conoscenza del proprio territorio, aiutandoli a riconoscere, proteggere e conservare un bene, con il fine ultimo di educarli al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale della propria città. Il progetto, inoltre, ha voluto esaltare le capacità artistiche di ciascun alunno, permettendo ai più predisposti di migliorare e avvicinando tutti coloro che si ritenevano meno capaci. Ad essere coinvolti sono stati tutti gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, il tema di quest’anno riguardava la conoscenza dei beni culturali e ambientali della città di Trapani, un percorso che li ha visti impegnati nella realizzazione di piccole tele raffiguranti le opere architettoniche e paesaggistiche e le attività tipiche della nostra città”.
“Conoscere il proprio territorio – ha continuato la professoressa Malato – è molto importante, soprattutto nella società moderna, in cui le generazioni più giovani e gli adolescenti tendono a trascorrere la maggior parte del loro tempo in luoghi virtuali, caratterizzati da modelli superficiali che li portano ad allontanarsi dalla realtà e ad avere uno sguardo distratto e disinteressato anche nei confronti del territorio in cui vivono”.
Il progetto “Scuolatelando” mira a generare una maggiore consapevolezza nei confronti dell’importanza del patrimonio culturale come ricchezza di un luogo (le numerose aree archeologiche della provincia di Trapani, ad esempio, costituiscono un grande polo attrattivo per flussi turistici nazionali ed internazionali) suscitando amore e senso di appartenenza verso il proprio territorio. Per tutelare un bene del nostro patrimonio culturale bisogna: riconoscerlo, proteggerlo, conservarlo.
“Tutti gli alunni – ha concluso la professoressa Rosella Malato – sono stati coinvolti in attività aventi come fine ultimo l’educazione al sentimento e alla sensibilità, stimolando la capacità di riconoscere e saper apprezzare l’arte per poterla rispettare. È nostro dovere impegnarci nel tramandare alle future generazioni tradizioni e credenze dei nostri antenati, insegnando il rispetto civico per i siti storici della nostra città e garantendo così ai nostri ragazzi l’opportunità di conoscere il passato e le proprie radici.
Ma.To.



















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