Con un dibattito sul tema “agire l’accoglienza”, si è conclusa ieri pomeriggio a Trapani la Giornata Mondiale del Rifugiato organizzata dalla Cooperativa Badia Grande.
La scelta “forzata” di chi parte, i rischi del viaggio per inseguire un sogno, la forza di chi resta nonostante i traumi subiti e le difficoltà di ambientamento in un contesto socio culturale diverso dal proprio. “Agire l’accoglienza- Liberi di scegliere se migrare o restare” è stato il tema del dibattito che si è svolto ieri pomeriggio a Trapani in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.
Garantire il diritto alla salute di chi scappa da guerra, miseria e persecuzioni. E’ il lavoro portato avanti da anni dall’Asp di Trapani.
La Giornata Mondiale del Rifugiato è stata organizzata dalla cooperativa sociale Badia Grande. Nella seconda parte della manifestazione, al tramonto, si è svolta una suggestiva esibizione con la sabbia a cura dell’artista Lilian Russo che, accompagnata dalla voce narrante di una giovane donna immigrata, ha rappresentato il dramma di chi è costretto a scappare dalla propria terra. Al termine, un gruppo di giovanissimi immigrati ha liberato in cielo alcune lanterne per lanciare simbolicamente un messaggio di speranza, accoglienza e fratellanza e per ribadire il valore della vita di ciascun essere umano. Infine spazio alla musica reggae con il concerto di Jaka.
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