Porto Empedocle, Schifani: “Il dissalatore sarà operativo entro agosto”

La lotta alla crisi idrica in Sicilia passa dai dissalatori. A Porto Empedocle il presidente della Regione Renato Schifani ha effettuato un sopralluogo nell’impianto di dissalazione, uno dei tre realizzati in tempi record con un investimento complessivo da 100 milioni di euro.

Nel mirino del governo regionale, dare risposte rapide ed efficaci alle province più colpite dalla siccità: Agrigento, Caltanissetta e Trapani, dove un impianto simile è già in fase di allestimento.

A Porto Empedocle sono già stati completati i test elettrici e idraulici, il riempimento delle condotte e i collaudi sull’osmosi inversa. Dall’inizio di agosto, l’acqua trattata potrà finalmente essere immessa nelle condutture: fino a 120 litri al secondo, per servire un bacino di circa 200 mila persone.

Il piano della Regione punta non solo sulla dissalazione, ma anche sul rifacimento delle reti idriche, grazie a ulteriori investimenti in infrastrutture e manutenzione. Un modello che coinvolge il pubblico e il privato, con la gestione affidata a Sicilacque, società del gruppo Italgas, e con la partecipazione della struttura commissariale nazionale e della protezione civile regionale.

A Trapani, come a Gela e Porto Empedocle, i dissalatori mobili rappresentano una delle risposte immediate a un problema che si trascina da decenni.

Un risultato importante, dunque, nella gestione dell’emergenza idrica. Adesso i riflettori restano puntati anche su Trapani, dove si attende che l’impianto entri presto in funzione, per dare respiro a un territorio che – come altri in Sicilia – continua a fare i conti con la sete.