Trapani, retorica e fumo negli occhi

Di Nicola Baldarotta

Di base la notizia. E cioè che è stata approvata la delibera per il progetto “DES_TEENAZIONE” a Trapani: via libera, dunque, a 2,8 milioni per l’inclusione giovanile.

Nonostante le tensioni in Consiglio comunale, è stata approvata all’unanimità – con il voto favorevole della sola maggioranza, dopo l’uscita dall’aula dell’opposizione – la delibera di variazione al bilancio necessaria per rendere spendibili i fondi del progetto nazionale “DES_TEENAZIONE – Desideri in Azione”, inserito nel PON Inclusione 2021–2027.

Il finanziamento, pari a circa 2,8 milioni di euro, è destinato a interventi triennali a favore di giovani tra i 13 e i 21 anni, famiglie fragili e gruppi svantaggiati nei 9 comuni del Distretto Socio Sanitario TP50. Tra le azioni previste: educativa di strada, centri diurni, supporto psicologico, tirocini e spazi aggregativi co-progettati con i ragazzi.

In merito, stamattina, arriva un comunicato stampa del Sindaco Giacomo Tranchida e, in questo caso, due precisazioni vanno fatte.

Dietro la narrazione trionfalistica diffusa dal Sindaco Tranchida in merito all’approvazione della delibera di variazione al bilancio per il progetto “DES_TEENAZIONE – Desideri in Azione”, si nasconde una realtà ben più complessa e meno eroica di quella descritta.

Nel comunicato ufficiale – impregnato di toni epici e accusatori – l’Amministrazione non ha esitato a insinuare che i consiglieri di opposizione sarebbero “dopati dagli effetti fumogeni” e addirittura “a libro paga del politico Antonini”. Affermazioni gravi, che alimentano una narrazione tossica e diffamatoria, in assenza di prove e nel totale disprezzo del confronto democratico. Per dovere di verità, va chiarito che nessun consigliere di opposizione è a libro paga di chicchessia: si tratta di rappresentanti eletti dai cittadini, che esercitano il loro diritto – e dovere – di vigilanza e critica sull’operato della Giunta.

Il Sindaco sembra non tollerare più alcuna forma di dissenso politico. Chiunque osi sollevare dubbi, chiedere chiarimenti o esercitare legittimo ostruzionismo viene immediatamente etichettato come sabotatore o, peggio, come burattino di poteri occulti. È il sintomo evidente di un’Amministrazione che ha smarrito il senso delle istituzioni e cerca nel nemico esterno la giustificazione ai propri limiti.

La scelta dell’opposizione di abbandonare l’aula non è un capriccio, ma un atto politico legittimo, usato per denunciare l’assenza di un reale dialogo, la mancanza di trasparenza e l’approccio autoritario con cui la maggioranza affronta questioni che riguardano l’intera comunità.

Sì, il progetto “DES_TEENAZIONE” mobilita risorse importanti – quasi 3 milioni di euro – a favore di ragazzi, famiglie fragili e territori svantaggiati. Ma che fine hanno fatto i risultati dei progetti precedenti? Dove sono i report, le valutazioni di impatto, la tracciabilità dei fondi? Non si può continuare a sbandierare milioni ogni anno senza che i cittadini vedano cambiamenti concreti nei servizi offerti o nella condizione delle fasce più vulnerabili.

Mentre si celebra l’ennesima “vittoria strategica” a colpi di retorica, Trapani continua a soffrire di problemi cronici che l’Amministrazione sembra ignorare: povertà in aumento, giovani senza prospettive, mancanza di spazi aggregativi funzionanti, servizi sociali sotto organico, e un crescente disagio giovanile che non si combatte solo con proclami e laboratori emotivi.

Il Sindaco alza il tiro contro le “subculture futuriste” e contro “le mafie dell’import-export”, ma dimentica che le vere battaglie si combattono nella coerenza quotidiana, nella cura dei servizi essenziali, nell’ascolto dei cittadini, non nei comizi mascherati da comunicati stampa.

Trapani ha bisogno di progetti, sì. Ma ha ancora più bisogno di istituzioni credibili, aperte al confronto, trasparenti nella gestione delle risorse e capaci di costruire alleanze vere – non solo retoriche – con la società civile, le famiglie, le scuole e gli stessi giovani.

Basta insinuazioni, basta cortine fumogene: l’opposizione fa il suo lavoro. L’Amministrazione, piuttosto, faccia il proprio fino in fondo – e lo faccia alla luce del sole.