Giorno di iscrizione

I rappresentanti granata si trovano a Firenze per presentare la documentazione per l’iscrizione al campionato di serie C. Mercoledì verrà discusso il ricorso per lo svolgimento della serie B a 22 squadre. A supporto del reclamo il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida.

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di Federico Tarantino

Altra estate lunga in casa Trapani Calcio. Una costante che si ripete dal 2018, annata in cui la famiglia Morace dichiarò il proprio disimpegno all’interno della società granata, cedendo successivamente le quote del club trapanese. Oggi è una di quelle giornate decisive proprio per il futuro del Trapani Calcio. Entro la mezzanotte odierna, infatti, la squadra granata deve essere iscritta al campionato di serie C. Un passaggio fondamentale più volte annunciato da Alivision, società proprietaria del sodalizio granata e che dovrebbe vederne l’esecuzione in queste ore. I rappresentanti granata questa mattina sono partiti alla volta di Firenze, sede della Lega Pro per consegnare la documentazione richiesta per l’iscrizione al campionato di serie C. Atti che verranno analizzati dalla Covisoc e dalla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi entro il prossimo 2 settembre.

Intanto, è stata fissata per mercoledì, la data di udienza del ricorso presentato dal Trapani al Collegio di Garanzia del Coni. La società granata ha presentato ricorso contro la FIGC e la serie B, avverso la determinazione del format a 20 squadre per il campionato cadetto. Il Trapani, in base all’articolo 49 delle norme organizzative interne della FIGC, sostiene che la composizione del campionato di serie B preveda uno svolgimento del torneo a 22 squadre. La data dell’udienza, quindi, è stata fissata tra due giorni e dopo la presentazione della documentazione richiesta per l’iscrizione al campionato di serie C. A supporto del reclamo presentato dal Trapani Calcio si è schierato anche il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, che ha inviato una nota ai massimi organi sportivi e non, chiedendo la riammissione in serie B della formazione granata. Il primo cittadino ritiene condivisibili le motivazioni espresse nel ricorso, avente ad oggetto la corretta applicazione dell’art. 49 delle norme organizzative interne della FIGC.