Trapani Calcio: Heller risponde a Fabio Petroni

L'ex presidente granata: «Dal Trapani solo rimborsi spese»

1115

Riceviamo replica da Giorgio Heller a quanto dichiarato da Fabio Petroni nella giornata di sabato alla nostra redazione. Nel corso della scorsa settimana le parti si erano incontrate per concordare un eventuale passaggio di proprietà del Trapani Calcio, senza giungere ad un accordo.

Di seguito la lettera inviataci da Giorgio Heller.

Che pena provo per il ‘Patron’, se – viste le difficoltà di Alivision – è costretto a far risultare come prestito l’esiguo rimborso spese di poche migliaia di euro dovuto a chi ha svolto per otto mesi le funzioni di Presidente del Trapani Calcio, senza alcuna remunerazione. O forse Petroni, quando parla di prestito, si confonde con quello di 5.000 euro a cui ha dovuto ricorrere chiedendolo ad un suo collaboratore pensionato, tifoso del Trapani al punto tale da non far mancare questo contributo alle casse del club, sempre lasciate vuote dal “Patron”.

È vero che il personaggio è stato “importato” proprio dal sottoscritto, in un momento, però, in cui risultava l’unica alternativa per salvare il Trapani Calcio dalla catastrofe. Purtroppo “chi nasce tondo non può morir quadrato” e così non ha tardato a rivelarsi la sua natura, al punto da costringere chi ha amato tanto il club a dichiarare pubblicamente cosa stesse accedendo, al prezzo della sua nota estromissione.

Il pulpito da cui è pervenuta la predica, peraltro, non sembra il più adatto, considerata la necessità ‘dell’Amministratore di fatto’ della Alivision e del Trapani Calcio di rendersi nullatenente in modo da evitare il pagamento di debiti personali per centinaia di migliaia di euro certificati da provvedimenti giudiziari in forma esecutiva. Fino a prova contraria, chi ha subito provvedimenti anche restrittivi della libertà personale per fatti di bancarotta, È LUI. Salvo che si voglia dire di essere stato sfortunato nelle vicende giudiziarie… Speriamo allora che questa sfortuna non l’abbia portata anche nella nostra amata squadra, viste le vicende di giustizia sportiva in cui ha coinvolto anche il Trapani Calcio.

Ora basta con questi teatrini. Io sono qui per rilevare la società, non per giocare. Se ce ne fosse volontà, la trattativa dovrebbe proseguire – per rispetto della città – DINNANZI AI TIFOSI. Posso accettare tutto ma quando si cerca di diffamare e denigrare con argomenti stupidi e falsi, bisogna assicurarsi di avere le carte in regola.

Allego documentazione:
BONIFICI RICEVUTI DAL TRAPANI CALCIO