Trapani Calcio, domenica si parte.

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La Coppia Italia dà ufficialmente il via alla stagione granata, partita, tuttavia, fra non pochi incidenti di percorso.

Domenica parte ufficialmente la nuova stagione del Trapani Calcio. Si inizia dalla Coppa Italia, in casa, con il Licata. Una nuova stagione, dunque, “targata La Rosa” che ha investito nel sodalizio granata dopo qualche avventura calcistica nel catanese. Un progetto non facile, obiettivamente, così come tutti coloro che gravitano in questo mondo a livello di proprietà. Quindi, un sincero in bocca al lupo è doveroso verso il nuovo sodalizio. Tuttavia, gli inizi sono stati quanto mai zoppicanti. Defezioni su defezioni, per poi arrivare alla figuraccia dell’ex direttore generale squalificato “per le reiterate espressioni offensive e minacciose, accompagnati da gesti indecorosi, entrando spesso in campo in tal senso, nei confronti della terna arbitrale” ai quarti di finale del campionato di Beach Soccer di Serie A, svoltosi a Cagliari ai primi di agosto. Gesti che gli sono costati una pesante squalifica da quel campionato e le inevitabili dimissioni dal Trapani Calcio. Insomma, una scelta quanto meno discutibile, quella di Graziano Strano, fra l’altro assai vicino alla proprietà da sempre, per una società sportiva in generale…, ed ancor più per una piazza importante come quella granata. O non si conosceva abbastanza “l’uomo” che doveva rappresentarlo in un ruolo così apicale, oppure lo si sapeva, il ché è ancora peggio. Ma già l’abbandono ai primi di luglio del “direttore” Antonello Laneri era stata accolta con non poca perplessità sul territorio. Una figura che in qualche modo faceva cerniera con parte dello staff societario che, infatti, lasciava, di lì a breve, il Trapani Calcio. Ad iniziare dal responsabile commerciale Alessandro Achille, figlio dell’indimenticato Nicolò, in un ruolo chiave come quello della raccolta pubblicitaria. Un abbandono della nave che potrebbe davvero costare caro alla società visto le perplessità – direttamente ascoltate da Telesud – provocate nei big sponsor degli anni passati. Alcuni ancora “latitanti” per la stagione 2022/23 altri dubbiosi di rinnovarlo una volta scaduto il biennale sottoscritto lo scorso anno. Nel mezzo, altre figure “storiche” che non ci saranno più come l’addetta stampa Cinzia Bizzi, anch’essa assai perplessa dell’abbandono di Laneri. Infine, la meteora Peppe Carbonaro. L’ex bomber granata avrebbe dovuto essere una sorta di direttore sportivo. Dopo qualche giorno, la comunicazione societaria di rito sulla risoluzione della collaborazione senza troppe spiegazioni. Insomma, decisamente non si è partiti col piede giusto nel nuovo progetto “targato La Rosa”. Ma, come sempre, sarà il campo a dire l’ultima parola. Se si incomincerà a mettere punti in cascina tutto passerà in secondo piano. Altrimenti, i nodi verranno inevitabilmente al pettine.