Trapani, piove e la città affoga

Trapani, questa mattina, si è svegliata allagata. Come da copione. All’arrivo delle prime piogge autunnali, la città si è fatta trovare – ancora una volta – del tutto impreparata. Non una novità, ma l’ennesima conferma di una gestione che, di fronte alle emergenze, continua a mostrarsi inadeguata.

Strade sommerse, auto bloccate, traffico paralizzato. Un film già visto, con un copione stanco e ripetitivo. La pioggia, più intensa del solito, ha messo in ginocchio soprattutto le solite arterie vulnerabili: via Virgilio, via Marsala, la zona industriale. Zone critiche da sempre, che continuano a pagare lo scotto di anni di incuria e promesse non mantenute.

Disagi anche in viale Regina Elena e via Spalti, a pochi passi dalla villa comunale Margherita, dove l’acqua ha invaso i marciapiedi trasformandoli in trappole per i pedoni. Sui social, intanto, si moltiplicano le immagini degli allagamenti: auto galleggianti, tombini saltati, fiumi d’acqua al posto dell’asfalto. Una galleria dell’assurdo che racconta, meglio di qualunque comunicato ufficiale, lo stato delle cose.

E così, con l’autunno appena iniziato, per i trapanesi si prospetta un altro inverno vissuto con la paura. Quella che si fa concreta, tangibile, ogni volta che il cielo si fa scuro e le nuvole promettono pioggia. Una paura che sa di rassegnazione. Ma che, prima o poi, dovrà pur trovare ascolto, ma soprattutto risposte.