La UIL Fpl, il sindacato che segue le sorti e gli interessi dei dipendenti degli enti locali denuncia che la dotazione organica del Comune di Trapani è al di sotto del 50 per cento, di conseguenza i dipendenti subiscono forti disagi poiché si trovano a dover svolgere mansioni diverse e superiori per far fronte all’erogazione dei servizi indifferibili. Il segretario generale della Uil Fpl Trapani Giorgio Macaddino e il dirigente provinciale Uil Fpl Innocenzo Di Lorenzo, hanno chiesto pertanto un tavolo di confronto urgente al sindaco, al segretario generale e al prefetto di Trapani.

Che manchi personale al comune di Trapani, dice il sindacato, è stato ammesso anche dal dirigente del personale. Il sindacato si domanda, dunque, come mai l’Amministrazione comunale pur conoscendo lo stato di grave carenza dell’organico del personale, continua a emanare direttive e a rinnovare la convenzione con il Comune di Misiliscemi (nonostante alcuni dipendenti non abbiamo neppure dato la disponibilità) caricando il personale di ulteriori incombenze e compiti malgrado il depauperamento della dotazione organica in personale, compiti, mansioni e servizi.

Il sindacato teme che il sovraccarico di lavoro per i dipendenti del comune di Trapani possa tradursi in un rischio per la salute dei lavoratori. Il riferimento è in particolare alla sindrome da burnout o esaurimento professionale, che è l’esito patologico di processi di lavoro eccessivamente stressanti.