Per lo scambio di auguri il gruppo dello Speleo Team Trapani ha deciso di incontrasi in grotta. Dopo avere risalito il sentiero che da contrada Emiliana arriva fino alla grotta di Polifemo, nel versante Nord della montagna di Erice, il gruppo, che da anni è impegnato in diversi iniziative e progetti in ambito geologico e speleologico, ha brindato in uno dei siti più belli del territorio trapanese, ricco di storia e dove ancora oggi si possono ammirare anticchissimi pittogrammi che portano indietro nel tempo di ben cinque mila anni.
Tra l’altro lo Speleo Team Trapani nei mesi scorsi ha collaborato con il geomorfologo Fabrizio Antonioli in un progetto di ricerca sul paleo-clima del Mediterraneo dove sono emersi dati interessati e la presenza di importanti fossili custoditi in diverse grotte del Monte, tra cui anche in quelle di contrada Emiliana, sopra Bonagia. L’attività di ricerca portata avanti dello Speleo Team Trapani è rientrata nell’ambito di uno studio più ampio sulle variazioni paleo-climatiche che hanno interessato il Mediterraneo nel Pleistocene-Olocene condotto dal geomorfologo e paleo-climatologo Fabrizio Antonioli, precedentemente ricercatore presso Cnr.
Praticamente attraverso lo studio di una serie di morfologie, resti paleontologici, depositi continentali e marini è stato possibile risalire alla variazione del livello del mare dando la possibilità di valutarne le quote altimetriche direttamente correlabili alle fasi di variazione del clima.
Particolarmente interessanti sono state le recenti scoperte di Speleo Team nell’area di Bonagia attualmente in fase di studio che, se confermati, aprirebbero nuovi scenari sull’orografia pleistocenica di questo tratto di costa.
La ricerca scientifica nel territorio ericino ha confermato l’importanza storica ed archeologica della fascia costiera del Monte, anche per quel che riguarda gli aspetti geologici e tutti i fossili presenti in diverse grotte. I dati raccolti dallo Speleo Team sono stati trasmessi nei mesi scorsi ricercatore Fabrizio Antonioli che, insieme al suo team di specialisti, ne valuterà l’impiego nell’ambito di una ricerca più ampia.
Ma il gruppo è impegnato in altre attività che conta di divulgare nei prossimi mesi, uno dei quali riguarda sempre la montagna di Erice con il progetto di istituzione di un geosito a salvaguardia e tutela delle grotte ad interesse geo-archeologico. Un altro progetto, invece, verrà presentato a breve sulla scoperta della miniera in sotterraneo nel territorio di Salemi dalla quale sono state estratte le rocce per la costruzione dl Castello Normanno-Svevo.























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