A 39 anni dalla morte di Giangiacomo Ciaccio Montalto

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Ricorre oggi l’anniversario della morte del giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto, ricordato questa mattina a Trapani nel corso di una cerimonia fenuta alla Villa Margherita.

Trentanove anni fa, aValderice, veniva ucciso Giangiacomo Ciaccio Montalto, giudice impegnato nella lotta alla mafia ed al malaffare. In occasione dell’anniversario della morte, il magistrato è stato ricordato oggi alla Villa Margherita davanti all’albero della memoria relizzato anni addietro da Massimiliano Errera in ricordo proprio di Giangiacomo Ciaccio Montalto, ucciso dalla mafia il 25 gennaio del 1983. Nel corso della cerimonia il sindaco Tranchida si è soffermato sull’impegno del giudice nella lotta alla mafia ed al malaffare, pagando con la vita il suo operato volto a smascherare funzionari e politici collusi. Il primo cittadino ha poi ricordato come l’opera presente alla Villa Margherita simboleggi due delle sue più grandi passioni: la musica ed il mare. In occasione dell’anniversario il primo cittadino ha poi sottolineato come stia prendendo forma una collaborazione tra i comuni di Trapani ed Erice che porterà alla realizzazione in un bene confiscato alla mafia di una biblioteca multimediale e di una radio social per consentire la trasmissione e la conoscenza delle vicende giudiziarie e di mafia, progetto affidato ai giovani dell’associazione Trapani per il Futuro. Tranchida ha quindi auspicato ampia collaborazione, nel rispetto dei ruoli istituzionali, con la Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine e Tribunale al fine di raggiungere “all’attuazione concreta – ha rimarcato il sindaco – anche di questi progetti per ricordare la figura di Montalto e di tutti quegli eroi che hanno lottato per la libertà”.