Allagamenti a Nubia, seduta straordinaria del Consiglio comunale di Paceco

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di Mario Torrrente

I danni ed i disagi provocati a Nubia dagli allagamenti dello scorso 26 settembre sono stati al centro della seduta aperta del Consiglio comunale di Paceco.

La seduta aperta del consesso civico si è tenuta al Cine Teatro Mino Blunda ed è stata chiesta dagli abitati di Nubia, che hanno raccolto oltre 200 firme per sollecitare la convocazione del Consiglio comunale straordinario. La frazione pacecota ha subito pesanti disagi per gli allagamenti dello scorso 26 settembre. Le abbondanti piogge hanno causato ingenti danni a numerose proprietà private. Nubia è soggetta a continui allagamenti in vari punti del territorio a seguito di precipitazioni, anche di modesta entità. Gli abitanti da anni lamentano le condizioni dei canali di scolo della acque piovane che non sarebbero oggetto di regolare manutenzione, presentando, pertanto, ostruzioni da vegetazione e rifiuti abbandonati da ignoti, che ostacolano il deflusso delle acque. Un problema non nuovo, che va avanti da decenni, aspetto che è stato rimarcato nel corso della seduta, con un duro atto d’accusa alla classe politica degli ultimi 40 anni. Al Consiglio comunale aperto hanno partecipato circa 80 residenti di Nubia.

Tra i vari interventi che si sono susseguiti nel corso della seduta c’è stato anche quello di Salvatore Castelli, ex assessore della giunta Scarcella nonché ex delegato sindaco della frazione di Nubia che, documenti alla mano, ha contestato più volte il sindaco di Paceco, affermando come gli interventi a tutela del territorio non siano stati eseguiti dall’amministrazione comunale. Il suo è stato un duro atto d’accusa nei confronti della giunta guidata dal sindaco Giuseppe Scarcella, parlando di una frazione e di un intero territorio “lasciato in totale abbandono con tante opere – ha rimarcato Castelli – lasciate incompiute”. Accuse rispedite al mittente dal consigliere comunale di maggioranza Stefano Ruggirello, che ha evidenziato come la maggior parte delle contestazioni sollevate da Castelli riguardano lo stesso periodo in cui lo stesso Castelli era assessore ai lavori pubblici.

Non sono mancati momenti di scontro in una seduta che si è andata infuocando sempre più nel corso del dibattito. Il sindaco Scarcella, dal canto suo, ha ricordato quanto fatto dalla sua amministrazione per fronteggiare l’emergenza allagamenti in tutto il territorio comunale. Riguardo la manutenzione e la pulizia di tombini e caditoie il primo cittadino ha chiamato in causa l’insufficienza dei fondi per questo tipo di interventi, problema che riguarda praticamente anche altri Comuni e non solo quello di Paceco. E la mancanza di somme adeguate per la manutenzione ordinaria di tutti i tombini e delle caditoie dell’intero territorio, frazioni comprese, porta l’amministrazione comunale pacecota ad intervenire al bisogno quanto si presenta il problema. Come avviene anche negli altri comuni limitrofi, aspetto rimarcato dallo stesso sindaco Scarcella nel corso del Consiglio comunale straordinario che, in conclusione, ha visto la presentazione di una mozione di indirizzo presentata dalla consigliera Federica Gallo, che però non è stata sottoscritta da tutta l’assemblea consiliare in quanto ogni intervento per risolvere il problema passa dalla disponibilità dei fondi necessari.