Ciao Gregory

Nell'approfondimento di oggi, il presidente di Telesud Massimo Marino, ricorda l'amico ed ex presidente di Sicindustria, Gregory Bongiorno, scomparso domenica scorsa.

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Ed eccomi di nuovo qua, a scrivere un altro editoriale a commento dell’ennesimo “grande avvenimento” accaduto in queste prime settimane nel 2023. Dopo la morte di Biagio Conte e l’arresto di Matteo Messina Denaro, la scomparsa di Gregory Bongiorno. Con le dovute differenze, vi assicuro che non è un iperbole; l’ex presidente di Sicindustria, quanto meno per la Sicilia Occidentale, aveva assunto una importanza straordinaria per il territorio, ormai diventando “figura di cerniera” con le istituzioni regionali. Ho incontro Gregory relativamente tardi nella vita. Circa 15 anni fa, quando divenne Presidente provinciale di Confindustria. Prima, com’è fisiologico che sia, io trapanese, lui Castellammarese, avevamo seguito strade diverse. Università fuori dall’isola, lui in azienda io nello studio legale di mio padre e poi, come lui, molto giovane, almeno per gli standard siciliani, nell’avventura di questo Gruppo Editoriale. Lo accompagnò a Telesud un comune amico imprenditore, se non ricordo male, appena eletto alla guida degli industriali. Com’è fisiologico che sia, il primo incontro fu abbastanza formale. Poi, anno dopo anno, l’amicizia crebbe esponenzialmente. Sempre curioso di tutto, assai attento alle dinamiche territoriali, pacato e di piacevole conversazione…,insomma, davvero una bella persona con la quale era più che amabile trascorrere del tempo. E vi assicuro che non è un luogo comune che si addice “all’abitudine” post mortem di una persona nota. Ma, in fondo, non sto dicendo nulla che già le centinaia di comunicati stampa e pubblicazioni social, trasversali, hanno evidenziato, dopo l’inaspettata notizia domenica verso ora di pranzo quando si è cominciata a diffondere. Insomma, una grande perdita di una bellissima persona. Raggiunsi subito Castellammare del Golfo, stando per lungo tempo davanti la sua bara, con affianco la sorella e la moglie comprensibilmente distrutte dal dolore; e già lì la testimonianza d’affetto è stata straordinaria con centinaia e centinaia di persone in visita presso la sua villetta di Contrada Crociferi. Ieri, poi, i funerali. Come si dice in queste circostanze, c’era un popolo; straripante, dentro e fuori la Matrice della sua città. E non poteva essere diversamente. Ricevendo il tributo meritatissimo della celebrazione del Vescovo Fragnelli in persona – che ha voluto sottolineare come fosse “uomo del discernimento, dedito al servizio ed al bene comune…” – ed il lutto cittadino da parte del sindaco Rizzo. Fatti per nulla scontati, per una persona che comunque era un “semplice” imprenditore e di “appena” 47 anni. A testimonianza di ciò che rappresentava per tutti noi, per la comunità della provincia di Trapani. Per tanti e tanti problemi del territorio, lui c’era sempre. Areoporto, turismo, piano cave, attività produttive in genere, Gregory Bongiorno era un punto di riferimento. Frutto del tessuto di relazioni che si era riuscito a creare con le istituzioni regionali e la stima che si era guadagnato sul campo dalle stesse. Ecco perché la sua prematura dipartita è stata davvero una grande perdita. Per la famiglia e per gli amici, certamente; ma la Sicilia perde una figura di primissimo piano; un protagonista della vita sociale del territorio come pochi. Ciao Gregory, non ti dimenticheremo. 

Massimo Marino
Presidente di Telesud