Il Nuovo Circolo celebra i suoi 140 anni

Il Nuovo Circolo ha celebrato ieri il 140° anniversario della sua costituzione, scaturita dalla fusione di due preesistenti sodalizi, rispettivamente denominati Camera di Conversazione dei Nobili e Gabinetto di lettura Ximenes.

E’ stata una sobria manifestazione svoltasi nei saloni della sede sociale. Dopo una breve introduzione del presidente Aldo Marini, è stato Gabriele d’Alì, uno dei soci decani, a svolgere una sintetica relazione, mettendo in risalto come il Sodalizio trapanese sia l’unica istituzione associativa privata che è riuscita a raggiungere questo lusinghiero traguardo.

E’ il segno evidente della volontà dei soci di proseguire quel percorso associativo che ha fatto del Nuovo Circolo un punto di incontro e di riferimento della buona società trapanese che, assieme a occasioni di svago e a episodici eventi mondani, ha realizzato una intensa e premiante attività culturale.

Sono stati soci del Circolo due eroi di guerra decorati di medaglia d’oro: Livio Bassi e Gino Birindelli; ed anche un eroe dei nostri tempi, come Giovanni Falcone. Sono stati ribaditi quei principi nei quali il corpo sociale si riconosce, primi fra tutti  l’amicizia fra i soci, il loro stile e la loro signorilità dei modi; al tempo stesso, sono state evidenziate le sostanziali innovazioni gradualmente apportate alle norme statutarie, grazie alle quali il Circolo è una associazione moderna e avanzata, capace di dare a esigenze nuove risposte nuove, tutte inspirate a valori permanenti.

“Siamo consapevolmente uomini e donne del terzo millennio” ha affermato D’Ali,  “animati dal proposito di confermare, anche per il futuro, quella carica di vitalità, di responsabilità e di partecipazione che, espresse dalla cultura borghese di 140 anni or sono, sono state via via adeguate alle profonde trasformazioni dell’odierna società”.