Ambiente e territorio, ecco i numeri delle Riserve e aree protette in Sicilia

Ambiente e comunicazione sono stati al centro dell'incontro organizzato da Assostampa, il sindacato dei giornalisti, per affrontare diversi temi che riguardano aree protette e siti naturalistici da salvaguardare.

di Mario Torrente

La mappa della tutela ambientale in Sicilia passa da 4 parchi regionali ed uno nazionale, quello di Pantelleria, assieme a 75 riserve naturali ed i 245 siti di Rete Natura 2000 per la conservazione degli habitat, della fauna e della flora, a suo volta suddivici in zone Sic, Zps e Zsc. Le Sic, i siti di interesse comunitario, sono aree protette dell’Unione Europea mentre le Zps, in base alla direttiva uccelli, sono zone di protezione speciale nell’ambito delle rotte di migrazione dell’avifauna. Le Zsc, invece, zone speciali di conservazione rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva habitat per la conservazione degli ecosistemi individuati dall’Unione Europea. In Italia se ne contano 2302 e molte di queste aree sono presenti anche in provincia di Trapani. Ma la “mappa” della tutela naturalistica in Sicilia vede anche 7 arre marine protette, tra cui c’è quella delle Egadi, la più grande in Europa, 1 geopark Unesco e 93 geositi, che sono aree per la salvaguardia, tutela e conservazione del patrimonio geologico siciliano. Nell’isola sono circa 205. Ma non finisce qui. Tra le aree che compongono il grande mosaico della tutela naturalistica in Sicilia rientrano anche le Zone Ramsar, aree umide di valenza internazionale protette per la conservazione della biodiversità. In Italia ne sono presenti 56, di cui 4 in Sicilia. Tra queste c’è la Riserva delle Saline di Trapani e Paceco.

Il sistema delle aree naturali protette siciliane occupa circa il 20 per cento del territorio regionale. Questa rete ha un ruolo fondamentale nella protezione della biodiversità e nella promozione del turismo naturalistico in tutta la regione. Attraverso strategie di conservazione e gestione sostenibile, queste aree hanno contribuito a preservare e valorizzare gli ecosistemi unici presenti nel territorio siciliano, che rappresentano un patrimonio tutelato dalla Costituzione. L’articolo 9, oltre alla tutela del patrimonio artistico e paesaggistico, è stata infatti inserita la salvaguardia dell’ambiente, della diversità e degli ecosistemi, “anche nell’interesse delle future generazioni”. Ma di ambiente si parla anche negli articoli 41 e 117 della Carta Costituzionale. Ed a livello nazionale in Italia si contano 24 parchi nazionali, tra cui c’è quello di Pantelleria istituito nel 2016, 31 aree marine protette, 147 Riserve naturali statali, 134 Parchi regionali e 365 Riserve regionali.

Tutti numeri, con annesse normative di riferimento ed enti competenti, che sono stati snocciolati nel corso dell’incontro organizzato dalla sezione di Trapani di Assostampa dal titolo “Come comunicare l’ambiente e la tutela del territorio”, tenuto nella sede del sindacato dei giornalisti di via Duca d’Aosta. Aprendo i lavori il segretario provinciale di Assostampa ha fatto il punto dando una panoramica regionale della tutela dell’ambiente e del territorio nella Regione Siciliana, parlando anche dei compiti dell’assessorato territorio e ambiente, del Corpo Forestale, dell’Arpa. Nel suo excursus Orlando si è soffermato anche sul dissesto idrogeologico, ricordando come la Sicilia sia una delle regioni con più incendi e frane.

Tra gli argomenti affrontati anche quello della cementificazione. A riguardo il segretario di Assostampa Trapani, parlando di impermeabilizzazione del suolo e del rischio di allagamenti, ha chiamato in causa alcuni dati riportati da Legambiente che riguardano Trapani: negli ultimi dieci anni, precisamente tra il 2012 ed il 2022, la città ha perso il 7,2 per cento del suo territorio agricolo a causa della cementificazione. La superficie coperta da asfalto e cemento è aumentata del 7,5 per cento, con un consumo medio di 2,5 ettari l’anno. Ma c’è di più. Trapani, sempre secondo Legambiente, ha solo 0,7 metri quadrati di spazi verdi pro capite, il dato più basso di qualsiasi città d’Italia: la media nazionale è invece di 19,5 metri quadrati pro procapite. Un altro valore citato da Orlando nella sua relazone quello del consumo di suolo pro capite, che a Trapani è di 224 metri quadrati, quasi il doppio della media nazionale.

Nel corso dell’incontro, moderato dalla giornalista Audrey Vitale, sono intervenuti anche il direttore dell’Area marina protetta delle Isole Egadi Salvatore Livreri Console, l’ex presidente del Parco regionale delle Madonie Angelo Pizzuto,  e Silvana Piacentino, direttrice della Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco che hanno affrontato diverse questioni, comprese quelle che riguardano la transizione ecologica e la crisi climatica, ma anche rete Natura 2000, le Sic, Zsc, Zps e le zone Ramsar. Oltre alla tutela del territorio nel corso del focus è stato approfondito anche il modo di affrontare le tematiche ambientali, spaziando dalla comunicazione multimediale al racconto delle bellezze paesaggistiche, naturalistiche, soffermandosi anche sugli aspetti che riguardano le persone che vivono nei luoghi da salvaguardare. Non solo biodiversità, dunque.

L’iniziativa promossa da Assostampa ha permesso anche di saperne di più sulla Riserva delle Saline gestita dal Wwf, istituita nel 1997 e che oggi conta 240 specie di uccelli, di cui 71 sono presenti nella direttiva europea del 2009. E nell’ultimo censimento sono stati contati più di 1200 fenicotteri, quando prima della nascita di questa protetta erano solo poche decine e limitati in alcune zone. Oggi invece si vedono percorrendo la via del Sale ma anche fuori dalla Riserva, come nelle vasche della ex Salina Collegio tra la dorsale Zir ed la via Virgilio. Tutti aspetti chiamati in causa dalla direttrice Silvana Piacentino, che parlando delle saline ha ricordato il connubio tra natura e uomo per il mantenimento dei delicati equilibri di questa oasi di biodiversità. Davvero tutta da raccontare, così come le altre aree protette del territorio che rappresentano un grande valore, spesso non solo dal punto di vista naturalistico, ma anche per ciò che riguarda le tradizioni e la cultura. Un valore che va protetto anche raccontandolo nel modo migliore.

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