L’Almanacco del giorno

di Valeria Marrone

Oggi è Lunedì 25 marzo. Siamo nel 85º giorno dell’anno e mancano 281 giorni alla fine del 2024.

A Trapani, il sole sorge alle 06:05 e tramonta alle 18:27.

La luna è piena.

Santo del giorno: Secondo la tradizione della religione cristiana, il 25 marzo si celebra l’Annunciazione. In questo giorno, l’arcangelo Gabriele avrebbe annunciato a Maria di essere stata scelta dal Signore come madre di Dio.

Proverbio siciliano: “Si voi campari filici e cuntentu: finciti orvu, surdu e ‘gnuranti“.
(trad. Se vuoi campare felice e contento, fingiti cieco, sordo e ignorante).

Aforisma del giorno: “Il lunedì mattina è tragico. Il lunedì mattina è comico. Il lunedì mattina è tragicomico. Tragico perché mancano cinque giorni al fine settimana, comico perché ricomincia il sistema.” (Massimiliano Scrocchia)

Nati oggi: Il 25 Marzo 1965 nasce Sarah Jessica Parker, attrice americana che dopo l’esordio nel 1984 in “Footloose” ha raggiunto la fama con la serie tv di culto, “Sex and the City”.

Curiosità: Il 25 marzo è il Dantedì, la giornata nazionale istituita dal Ministero della Cultura in memoria del poeta Dante Alighieri, una giornata ricca di eventi e celebrazioni per conoscere da vicino le opere del sommo poeta. Quella del 25 marzo non è una data scelta a caso  per celebrare il Dantedì perché, secondo gli studiosi, sarebbe la data d’inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia. Il primo canto, infatti, dovrebbe collocarsi nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 marzo del 1300, anno in cui Dante Alighieri aveva 35 anni.

Accadde oggi: Buon compleanno Venezia! La tradizione veneziana fa risalire la nascita della città al 25 marzo 421 d.C., quando tre consoli padovani furono inviati nella laguna veneziana con la missione di trovare un luogo sicuro per un porto commerciale. In realtà la fondazione della città è stata un processo intermittente. In origine, la laguna veneziana era stata un rifugio temporaneo degli abitanti della “terraferma” per sfuggire alle orde barbariche che, una volta svanito il pericolo, tornavano alle loro case, o a ciò che ne restava. Questo andirivieni continuò fino a quando non si verificò l’arrivo di Attila e degli Unni a metà del V secolo. Visto che la situazione sulla terraferma non migliorava, i rifugiati decisero di stabilirsi definitivamente su quelle isole.