Cerimonia di celebrazione del 25 aprile a Campobello di Mazara

33

«Un appello alla pace parte anche da Campobello. Il 25 aprile, nel 77esimo anniversario della Liberazione d’Italia dal nazi-fascismo, è nostro dovere riflettere profondamente sul sacrificio di tanti uomini che hanno dato la vita per l’affermazione della libertà, della dignità umana e della democrazia. Valori che non devono essere mai dati per scontati, ma che vanno sempre difesi e tutelati, praticando la cultura della pace. Per questo, anche oggi, nella giornata simbolo della Resistenza, ci uniamo all’appello di papa Francesco affinché si ponga fine alla guerra, alla distruzione e alla sofferenza della popolazione ucraina».

È stato questo il messaggio pronunciato dal sindaco Giuseppe Castiglione durante la cerimonia di celebrazione del 25 aprile, che si è tenuta stamattina all’interno della villa comunale, alla presenza delle autorità civili e militari.

Durante la cerimonia, alla quale sono intervenuti anche l’arciprete don Nicola Patti e il luogotenente in congedo Gaspare Accardi, presidente della locale Associazione nazionale Combattenti e reduci, come da tradizione, il Sindaco ha deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti.

Il luogotenente Accardi ha, infine, consegnato una pergamena in segno di riconoscimento alle associazioni Gandhi, Fidapa, Cif, Raggio di Sole e a diversi cittadini, che hanno partecipato all’iniziativa di solidarietà promossa dall’Associazione nazionale Combattenti e reduci in collaborazione con l’associazione Carabinieri in congedo di Castelvetrano, di cui è presidente Giovanni Evati, inviando 70 pacchi contenenti viveri, vestiario e farmaci alla popolazione colpita dalla guerra.