Incendi nel Trapanese, case minacciate dal fuoco a Castelluzzo

Un’altra giornata di fuoco, un’altra corsa contro il tempo. È accaduto ancora, nel Trapanese, dove gli incendi hanno dettato legge da Custonaci a San Vito Lo Capo, passando per Buseto Palizzolo. Una lunga scia di fuoco che ha incenerito un territorio già sfregiato da altri roghi.

A Castelluzzo, frazione di San Vito, la situazione è precipitata nel tardo pomeriggio di oggi. Le fiamme, spinte da un violento scirocco, sono partite dalle curve di Biro, risalendo minacciose verso le abitazioni. La paura è stata tanta, la gente è scesa in strada. Volti tesi, mani che stringono cellulari e occhi rivolti al cielo. Ma il cielo, stavolta, non ha risposto almeno nell’immediatezza come la situazione richiedeva: nessun mezzo aereo in azione. I velivoli erano impegnati in altre zone della Sicilia anch’esse in balia degli incendi. Sul campo, solo vigili del fuoco, forestali, protezione civile e volontari delle associazioni Sos Valderice, Humanitas Trapani e Angeli del Soccorso. Soli a combattere contro l’avanzata delle fiamme che hanno divorato tutto quello che si trovava lungo la loro traiettoria. Soltanto nel tardo pomeriggio sono intervenuti i mezzi aerei per dare man forte alle squadre che operavano da terra.

Intanto un altro rogo, partito dalla Statale 187, ha minacciato Monte Sparagio. Focolai anche a Custonaci, Chiesanuova, Napola, Fulgatore.

E anche stavolta, il sospetto è lo stesso: la mano dell’uomo. Una mano codarda, invisibile, ma sempre presente. Una mano che colpisce per ignoranza, per interesse o per puro disprezzo del bene comune.

In attesa di contare i danni, rimane l’amarezza. E una domanda che resta senza risposta: quanto deve ancora bruciare il territorio trapanese, prima che qualcosa cambi davvero?