Erice, inaugurato il convitto dell’istituto Florio nell’ex convento San Carlo

L’ex convento San Carlo di Erice diventa convitto ed ospiterà gli studenti dell’Istituto superiore “I. e V. Florio”. L’apertura ufficiale, con il taglio del nastro alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, oltre che del Direttore Generale dell’ufficio scolastico regionale, Stefano Suraniti, e della Dirigente dell’ambito territoriale di Trapani, Tiziana catenazzo, si è tenuta questa mattina nel corso di una cerimonia che ha visto in prima linea la dirigente Pina Mandina.
“Un ringraziamento particolare va alla sindaca Daniela Toscano e alla giunta del Comune di Erice che ha dato fiducia al progetto educativo dell’Istituto ‘I. e V. Florio’ affidandogli, dopo il restauro, il bellissimo complesso del convento “San Carlo” per le attività convittuali della scuola – dice la preside, Pina Mandina -. Alla riuscita del progetto ha contribuito la proficua interlocuzione e la sinergia di tutte le parti coinvolte: Comune, Libero consorzio, USR Sicilia e la scuola, nell’ottica condivisa che dai giovani bisogna ripartire per lo sviluppo di un territorio.  E’ un grande onore ricevere  il complesso monumentale dell’ex Convento, luogo simbolo dell’accoglienza e delle tradizioni pasticcere del territorio che testimonia storie di emancipazione di giovani orfane, quale quella della signora Maria Grammatico divenuta famosa per aver saputo narrare e tramandare alle nuove generazioni le antiche ricette dei dolci conventuali”.  
Il complesso conventuale di San Carlo, costituito dalla chiesa e dal convento dedicati a San Carlo Borromeo, si trova tra la via Guarnotti e la via San Carlo: fu edificato tra il 1612 e il 1617 per volontà del sacerdote ericino don Gianpietro Maranzano, che donò il primo nucleo di edifici da adibire a orfanotrofio. Sia la chiesa che il convento furono parzialmente ricostruiti nel 1744 e l’Istituto si ampliò in seguito all’inglobamento di edifici attigui acquistati grazie ai numerosi lasciti testamentari. L’Istituto San Carlo fu ufficialmente chiuso nel 1970, ma l’unica suora rimasta lasciò la struttura nel 1978. La tradizione dolciaria, tuttavia, non è andata perduta e i dolci sono ancora oggi prodotti, secondo le antiche ricette, dai pasticcieri di Erice. 
Il complesso convenutale, dopo il restauro, ospita  diversi alloggi per studenti e docenti, oltre che aule e servizi vari, nell’ottica di un rilancio dell’offerta formativa e specialistica dell’I.S. “I. e V. Florio”, il cui settore gastronomico rappresenta il motore trainante dello sviluppo turistico del territorio. Nell’articolazione progettuale degli spazi, è stato previsto il mantenimento dell’impianto planimetrico e di alcuni elementi caratterizzanti la spazialità dell’edificio come “memoria storica” del luogo, da salvaguardare e valorizzare: il sistema delle corti interne, il parlatoio d’ingresso, il lavatoio, le cucine e il forno, gli scaloni di collegamento verticali. 
“Inserire un Convitto in una realtà cosmopolita e importante come Erice rappresenta un’opportunità per gli studenti, sia per le prospettive future d’impiego, sia per la possibilità di svolgere le attività legate all’alternanza scuola-lavoro previste dall’ordinamento scolastico presso enti pubblici e strutture qualificate, quali aziende, alberghi, attività di ristorazione”,ha aggiunto la dirigente scolastica Pina Mandina.  
Il Convitto favorirà il programma di riqualificazione urbana e di ripopolamento dell’antico borgo. Nello specifico, contribuirà al rilancio della città favorendo la formazione culturale e professionale  dei giovani nel settore turistico ed enogastronomico e potenzierà la rete di collaborazione tra scuola, operatori economici di settore e territorio.
Dopo la cerimonia di inaugurazione di stamattina, dove gli ingressi sono stati contingentati in rispetto della normativa anti Covid-19, nel pomeriggio la struttura ha aperto le porte agli ericini per la visita del complesso monumentale mentre il 29 settembre, in occasione del primo incontro con l’autore inserito nella nuova Rassegna 2021/2022, promossa dall’Istituto Florio, che vedrà protagonista la scrittrice Romana Petri, la scuola darà l’opportunità a chi lo vorrà, previa prenotazione, di visitare gli splendidi locali del convento San Carlo, per consentire una maggiore fruizione del bene recuperato e restituito alla cittadinanza.