Trapani in apprensione per il piccolo Alessandro

di Luigi Todaro

La notte è scesa su Trapani, ma in via Pantelleria il silenzio non ha portato pace. È un silenzio carico, che pesa sul cuore di un’intera città. Alessandro, dieci anni, bambino autistico, sta lottando tra la vita e la morte. Dopo ore di apprensione, è stato trasferito d’urgenza in elisoccorso a Palermo. Ricoverato al “Di Cristina”, le sue condizioni restano gravissime.

Al Sant’Antonio Abate i medici hanno tentato l’impossibile: un delicato intervento chirurgico, la corsa contro il tempo, la speranza che non si spegne mai. Poi il volo verso il capoluogo siciliano, nella notte tagliata dal rumore delle pale dell’elicottero.

Tutto è accaduto in un attimo. Un tonfo improvviso, un urlo, e il silenzio che si lacera. Dal quinto piano di una palazzina, Alessandro è precipitato nel vuoto. In casa c’era la madre. Sarebbe bastato un istante: lei in bagno, il bambino che precipita, l’arrivo delle ambulanze e della polizia.

Sul posto i sanitari del 118, le sirene che squarciano la quiete di una sera qualunque, gli agenti delle Volanti che cercano di capire come sia potuto accadere. Si indaga per ricostruire la dinamica dell’incidente, ma per ora restano solo le lacrime, la paura e un’intera comunità che si stringe attorno alla famiglia.

Sui social si moltiplicano i messaggi di solidarietà e di preghiera. Trapani è sotto shock. In via Pantelleria, stamattina, c’è di nuovo silenzio. Ma è un silenzio diverso, più pesante. Un silenzio che parla di dolore, di speranza e di un bambino che tutti vogliono rivedere sorridere.