“Grave strumentalizzare l’emergenza”

L’assessore Turano ha preso le distanze dal sindaco Tranchida e dal presidente dell’Ati Gruppuso riguardo l’emergenza idrica.

Crisi idrica a Trapani, Turano attacca Tranchida e Gruppuso: “Grave strumentalizzare l’emergenza”. E la maggioranza in Consiglio rischia nuove tensioni

La crisi idrica che sta colpendo la provincia di Trapani continua a generare polemiche non solo sul fronte istituzionale ma anche all’interno degli equilibri politici locali. In una nota dai toni netti, l’esponente della Giunta Schifani, Mimmo Turano, ha preso le distanze dal sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e dal presidente dell’ATi idrico, Francesco Gruppuso, accusandoli di “gettare ombre sulla Regione” e di trasformare l’emergenza in un pretesto da campagna elettorale.
«Da chi rappresenta le istituzioni ci si aspetta serietà e collaborazione, non polemiche da campagna elettorale», ha dichiarato Turano, sottolineando come il governo regionale sia impegnato nella ricerca di soluzioni concrete all’emergenza idrica. «La riunione di domani con gli amministratori locali della Provincia di Trapani – aggiunge – servirà a dare risposte istituzionali con lealtà e trasparenza. La crisi climatica è un fatto che va affrontato con serietà, non con insinuazioni a favore di telecamera».
L’appello finale è a “buon senso e responsabilità”, con l’invito ad “abbassare i toni” in un momento particolarmente delicato per cittadini e amministrazioni.
La dura presa di posizione di Turano arriva in un contesto politico già complesso per il Comune di Trapani. I rapporti tra amministrazione comunale e rappresentanti regionali non sono idilliaci da tempo, ma questa frattura pubblica rischia di avere effetti immediati sulla tenuta della maggioranza in Consiglio comunale.
La divergenza tra le posizioni di Tranchida, Gruppuso e l’assessore regionale – esponente di riferimento per una parte del centrodestra locale – potrebbe infatti irrigidire ulteriormente i rapporti tra le forze che sostengono l’amministrazione accentuando lo scontro tra le varie anime politiche interne al Consiglio puntando sui malumori tra quei consiglieri che guardano alla Regione come attore indispensabile nella gestione dell’emergenza idrica.
In particolare, l’accusa di “strumentalizzazione” lanciata da Turano potrebbe essere interpretata da alcuni gruppi consiliari come un segnale di rottura politica più profondo, con il rischio di riflessi sulle prossime votazioni e sulle dinamiche interne alla maggioranza.
In un territorio già duramente colpito dalla siccità e dalle difficoltà infrastrutturali legate al sistema idrico, le polemiche politiche rischiano di rallentare la capacità delle istituzioni di rispondere rapidamente ai bisogni dei cittadini.
La riunione tra Regione e amministratori locali prevista per domani sarà dunque un banco di prova non solo per trovare soluzioni operative, ma anche per verificare se le tensioni politiche possano essere ricomposte o se, al contrario, lo scontro di queste ore rappresenti l’inizio di una fase di maggiore instabilità all’interno del quadro amministrativo trapanese.