Stazione di Marsala: il treno (quotidiano) che non c’è

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Chi si occupa dei pendolari ferroviari del territorio? Dei loro disagi, e delle alternative che spesso non hanno, se non quelle di perdere la giornata di lavoro rinunciando al viaggio? Nel territorio marsalese sono diversi i pendolari che usufruiscono del treno come mezzo di trasporto per raggiungere Comuni vicini della Provincia, sia per motivi di lavoro che per altre necessità; la stazione cittadina rappresenta, o dovrebbe rappresentare, un presidio importante per la mobilità in una città di oltre 80 mila abitanti, e i pendolari abituali – così come quelli dell’intera provincia – usufruiscono di un abbonamento, acquistabile on line o nelle apposite macchinette in servizio alla stessa stazione, non essendo più fisicamente presente un bigliettaio o altro personale (cosa che rende per certi versi gli stessi luoghi talvolta insicuri…). In città si verifica – ed è inaccettabile – l’annullamento di almeno una corsa del treno al giorno: in genere nelle prime ore mattutine. Gli episodi causano comprensibilmente notevole disagio agli stessi pendolari, avvertiti del mancato servizio soltanto al momento di usufruirne, e non, in alcun modo prima, in tempo utile per potersi organizzare in modo alternativo. Il fatto rilevato non è di certo ‘originale’, ma appare importante, in una società che voglia dirsi civile, intervenire con formale reclamo a nome e a difesa dei diritti dei pendolari – fosse anche solo uno – cui va garantito peraltro un rimborso per le stesse giornate di mancato servizio, dal momento che in caso di impegni di lavoro, gli stessi viaggiatori affrontano un aggravio di spesa con l’acquisto dei biglietti degli autobus, quando disponibili e in coincidenza oraria con le esigenze di servizio. L’auspicio è un intervento risolutivo, e una maggiore attenzione onde evitare che questo ‘sopruso’, attualmente pressoché quotidiano, venga debellato.