La cooperativa Badia Grande ha celebrato oggi i suoi 15 anni di attività con un incontro formativo per gli studenti dell’Istituto Biagio Amico: Oltre i confini: storie e racconti per conoscere l’altro”. L’intervento più atteso, tra tutti gli ospiti che in modi diversi si sono occupati di migranti e rifugiati, era quello dell’onorevole Pietro Bartolo, europarlamentare, che dal 1992 al 2019 è stato medico a Lampedusa e quindi, giocoforza, il responsabile delle prime visite a quanti da barconi o motovedette sbarcavano sull’isola scampando al naufragio nel Canale di Sicilia.

Un medico che ha visto di tutto: ustioni chimiche da carburanti, donne imbottite di ormoni dai loro carcerieri per bloccarne il ciclo mestruale, violentate e picchiati, uomini con ancora addosso le ferite delle torture. Pietro Bartolo è il medico che detiene il triste record di ispezioni cadaveriche: migliaia. Neppure gli anatomo patologhi di professione hanno mai dovuto certificare tanti decessi. Ma è anche il medico che ha salvato decine di persone, una donna, addirittura, strappandola da un sacco per cadaveri e restituendola letteralmente alla vita.

Oggi Bartolo da parlamentare europeo Bartolo si batte perché a tutti i migranti e rifugiati sia consentito l’ingresso in Europa. I 15 anni di attività della cooperativa Badia Grande non sono un punto di arrivo, ma una ripartenza nel nome della solidarietà oggi ancora più urgente determinata dalla crisi dei rifugiati ucraini.

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