di Chiara Conticello
Mancano poche ore, poi il portone della Chiesa delle Anime Sante si aprirà per il primo appuntamento dei riti della settimana santa trapanese.
Oggi pomeriggio, alle 16, uscirà la Madre Pietà dei Massari che percorrerà gran parte della città antica.
Domani, invece, alle 14:30, sarà la volta della Madre Pietà del Popolo, a cura del ceto dei fruttivendoli che percorrerà anch’essa gran parte della città antica per rientrare in serata stesso presso la Chiesa.
Sempre domani avverrà lo scambio del cero, il cosiddetto incontro tra la Madre Pietà dei Massari e la Madre Pietà del Popolo. Dopo di ciò, lentamente la Madre Pietà dei Massari uscirà dalla cappella di piazza Lucatelli (che è stata realizzata nei giorni scorsi) e, dopo aver percorso alcune vie del centro storico, rientrerà nella chiesa del purgatorio.
Quella di oggi, la Madre Pietà dei Massari, è un dipinto che raffigura la vergine addolorata avvolta da un manto blu.
Il soggetto corrisponderebbe alla Mater dolorosa che trova riscontro non nei passi evangelici ma in una tradizione devozionale risalente al tredicesimo secolo, quando sorsero vari santuari in suo onore
Secondo gli scritti della professoressa Lina Novara, la sacra raffigurazione della Mater dolorosa è legata alla pratica devozionale, soprattutto delle madri, di confrontarsi con il dolore di Maria, compatendone le sofferenze e trovando conforto per le proprie, tramite la pietà, l’immedesimazione e la preghiera, ispirate dalla sacra immagine. Il termine Pietà fa dunque riferimento al coinvolgimento emotivo.
Il simbolo che identifica la sacra immagine è il pugnale, che riprende la profezia di Simeone quando disse a Maria che una spada le avrebbe trafitto l’anima.
Il dipinto risale al ‘500 ed è incastonato su di una vara neoclassica ultimata negli anni sessanta del 900. In passato, apparteneva alla congregazione dei Massari con sede nella chiesa di san rocco prima e nella chiesa di santo spirito dopo. Proprio nel piano di San Rocco, veniva costruito un altare in legno e una cappella dove l’immagine sacra sarebbe stata vegliata tutta la notte, proprio come accade ancora oggi.
C’è solo una differenza: la processione, infatti, si svolgeva il mercoledì santo. Nel 1956 si dovette anticipare di un giorno, anticipando tutto al martedì con il ritorno nella chiesa di mercoledì.
Insomma, quella della Madre Pietà dei Massari è una processione molto antica, dove tradizione e fede si uniscono e che riesce a unire tutti i trapanesi, credenti e non.


















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