Le tre domande della domenica a…

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Senatore Maurizio Santangelo, parlamentare del Movimento Cinque Stelle

Senatore, che succederà al Movimento Cinque Stelle adesso che Di Maio ha causato la scissione?

Martedì un gruppo di parlamentari capitanati dal Ministro Luigi Di Maio ha deciso di lasciare il MoVimento 5 Stelle. Una scelta che rispetto ma che non posso in alcun modo condividere perché va contro gli impegni presi con i nostri elettori.

Chi ha scelto di far parte del MoVimento 5 Stelle sa di avere rinunciato all’”io” in favore del “noi”. Questo perché la nostra forza è sempre stata la nostra Comunità. E proprio la nostra Comunità, chiamata al voto, ha indicato per ben due volte Giuseppe Conte come Presidente del MoVimento 5 Stelle. Il dissenso interno è legittimo, ma in nessun caso può arrivare ad ostacolare l’azione politica del M5S.

Chi ha scelto questa strada ha scelto di agire non per conto del M5S ma per conto proprio e quindi di fatto già da quel momento ha scelto di abbandonare il nostro progetto.

Abbiamo ancora tutti chiaro il ricordo di quando Giuseppe Conte ha rappresentato l’Italia nei tavoli europei e internazionali come meglio non si poteva. Ritengo che oggi non ci sia persona migliore in grado di essere il primo portavoce di quelle che sono le nostre battaglie e i nostri ideali.

Nel frattempo cosa avete fatto in Parlamento?

Durante la settimana, in Aula, si è svolta la discussione generale del disegno di legge costituzionale che introduce il tema dello Sport in Costituzione, che voteremo nei prossimi giorni, mentre giovedì abbiamo approvato il decreto attuazione PNRR. Si tratta di un provvedimento contenente numerose misure che migliorano il funzionamento delle amministrazioni centrali al fine di facilitare l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Non possiamo permettere che le risorse che stanno arrivando dall’Europa rimangano bloccate a causa della burocrazia e della carenza di personale nelle amministrazioni pubbliche. Nell’ambito di questo provvedimento siamo soddisfatti di essere riusciti a migliorare in particolare le norme sulla scuola. Tra le misure ottenute: lo stop ai concorsi con prova scritta a crocette, considerata una modalità non adatta a valutare il merito dei candidati al ruolo di insegnante: la prova scritta sarà a risposta aperta; esoneri per i collaboratori dei dirigenti scolastici per le scuole in reggenza; via libera allo scorrimento delle graduatorie degli idonei dei concorsi docenti della secondaria, come fatto già per la primaria.

E per le Regionali, come procedono le trattative per individuare il candidato alla Presidenza della Sicilia?

Ieri, dopo anni di pandemia e di riunioni a distanza la comunità del MoVimento 5 Stelle Sicilia si è rincontrata a Caltanissetta. Il 23 luglio si terranno le presidenziali del campo progressista per scegliere il candidato Presidente in vista delle prossime elezioni regionali. Tra qualche settimana la Sicilia potrà liberarsi del peggior governo di destra che abbia mai avuto. Solo se saremo uniti e compatti possiamo vincere le primarie e indicare il nostro candidato. Abbiamo questa grande responsabilità alla quale non intendiamo sottrarci, non possiamo mollare!