Telesud ed il Trapani Calcio

1434

Il presidente Massimo Marino chiarisce la posizione del nostro Gruppo Editoriale ed ai social risponde che…

Nei giorni scorsi, un nostro articolo sul nuovo sodalizio granata ha provocato una certa indignazione fra i lettori. Sostanzialmente, siamo stati accusati di disfattismo. Eppure si dedicavano anche parole di apprezzamento, sottolineando quanto fossero difficili questo tipo di avventure nel mondo del pallone e dunque augurando il classico in bocca al lupo al Presidente La Rosa.

Così come si specificava che alla fine sarebbe stato il campo, come sempre, a dire l’ultima parola e che, qualora le cose andranno come tutti noi tifosi ci auguriamo, le perplessità di queste prime settimane – espresse anche da altri autorevoli commentatori – sarebbero passate in secondo piano. Dubbi assolutamente legittimi per i tanti, troppi accadimenti di questi due mesi, con defezioni su defezioni, a prescindere dalle comprensibili criticità trovate sul tavolo dalla nuova governance. Fatti inconfutabili. Altrettanto è nostro inconfutabile diritto, oltre che dovere, fare il punto di tanto in tanto, al netto dei servizi asciutti di cronaca per raccontare il mercato o di calendario, giorno per giorno. È il nostro lavoro. Piaccia o non piaccia.

Alcuni commenti, poi, erano talmente surreali da lasciare basiti; una delle motivazioni del presunto rancore sarebbe l’affidamento della raccolta pubblicitaria ad altro media del territorio. Il nostro Gruppo Editoriale non sarebbe stato minimamente interessato neanche se la proposta gli fosse stata servita su un piatto d’argento. Non è il nostro lavoro. Telesud fa altro e di completamente diverso per il proprio core business. Anche allo staff commerciale, quindi, vanno i miei personali auguri per il difficile impegno preso. Qualche altro povero pirla, nelle immancabili chiacchere da bar, addirittura, ricordava la mia esperienza nel CDA granata, nominato a stagione ampiamente compromessa e che, di lì a breve, sprofondava nella pandemia mondiale e la relativa ingiusta penalizzazione per modeste irregolarità su adempimenti di Lega che ha provocato, a fine stagione, la retrocessione dalla serie B. Insomma, la responsabilità sarebbe stata anche mia, o peggio chissà cosa avessi combinato durante quei mesi.

Osservazioni che non meriterebbero alcuna risposta per quanto siano puerili ed ignoranti (non sapendo neanche di cosa si parli…) ma sottolineo in favore dei lettori in generale che a seguito di quel fallimento è in corso un procedimento giudiziario dovuto che ha escluso il sottoscritto – credo unico fra i membri del CDA alternatesi in quei mesi – da qualsivoglia contiguità con quelle presunte responsabilità penali. Nessuna iscrizione sul registro degli indagati, almeno che mi risulti…, ma di certo nessun processo, da imputato o anche solo testimone. Il ché la dice lunga sulla correttezza dell’operato così come la conferma che le mie deleghe (marketing e relazioni esterne) in alcun modo prevedevano responsabilità amministrative o maneggio di denaro. Il tutto gratuitamente e togliendo tanto tempo ai miei affetti ed alle mie aziende. Non credo ci sia molto da aggiungere. Per ritornare a La Rosa, invece, non ho avuto modo di conoscerlo. Pertanto, non potrei, anche volendo, provare alcuna antipatia o simpatia di sorta. Non posso che ribadire il concetto espresso dalla nostra redazione che sottolineava la bella gatta da pelare presasi. Quindi, gli auguri sono d’obbligo. Sinceri e forieri di fortuna per i nostri amati colori granata. Ciò detto, se ci è consentito, il saldo di questi mesi è decisamente in chiaroscuro. Lo scuro è dettato dai troppi inciampi di queste settimane con la figuraccia dell’ex direttore Strano. Il chiaro, dalla scelta di investire sul Trapani Calcio – e diciamocelo chiaramente…, con una punta di rammarico, senza che ancora una volta degli imprenditori locali abbiano voluto “crederci” – ed una campagna acquisti che gli addetti ai lavori commentano con favore. Alla fine, sarà il campo a tagliare la testa al toro. Nel frattempo, forza Trapani e forza Presidente La Rosa. Con le migliori fortune da parte del nostro Gruppo Editoriale.


Massimo Marino – Presidente di Telesud