Trapani. Lacrime e dolore per Alessandro

Una domenica che Trapani non dimenticherà. Una domenica di lutto, di lacrime e di silenzio. Alessandro aveva appena dieci anni. Un bimbo speciale, amato da tutti. La speranza, che fino all’ultimo aveva tenuto viva e unita la città, si è spenta ieri all’ospedale Di Cristina di Palermo, dove il piccolo era ricoverato in gravissime condizioni a seguito della caduta dal balcone di casa. Un volo dal quinto piano.

La notizia della sua morte è arrivata come un pugno al cuore. In via Pantelleria, dove Alessandro viveva con la sua famiglia, il silenzio dell’attesa si è trasformato in un dolore che non trova parole. Le persiane chiuse, le lacrime discrete dei vicini, gli abbracci tra chi non sa come consolare: Trapani si è stretta intorno ai familiari, devastati dal dolore.

Alessandro amava il mare. Lo guardava per ore, in silenzio, come se solo le onde sapessero parlare la sua lingua. Era affetto da autismo, ma chi lo conosceva racconta che bastava un suo sorriso per sciogliere ogni distanza. Quel sorriso, oggi, è il ricordo più dolce e più crudele insieme.

Intanto, la città intera si è fermata, perché quando se ne va un bambino, se ne va un pezzo di tutti noi.
I tifosi granata in trasferta a Tortona lo hanno ricordato, esponendo uno striscione: Ciao piccolo Alessandro. Sul parquet gli Shark sono scesi con il lutto al braccio
Anche il calcio si è stretto nel dolore dei familiari. Solidarietà, vicinanza, ma anche raccolte di fondi per un sostegno economico. Ad avviarle l’associazione Aquarius Noto – Alessandro frequentava la piscina – e Charity Ets.

Chi desidera partecipare può versare quanto vuole sul conto dell’ Aquarius: Iban IT47A0303216401010000000898 con causale “Al piccolo delfino Alessandro, che ora nuota tra le stelle”; e sul conto dell’ associazione live Charity Ets: Iban IT62R0301503200000003335141 con casuale “Donazione per Alessandro”.

Domani, alle 15,30, i funerali alla Cattedrale San Lorenzo. (Lto)