Venticinque anni fa nasceva Denise Pipitone, Mazara si ferma nel ricordo

Venticinque anni fa nasceva Denise Pipitone, la bambina scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo. Oggi, nel giorno in cui avrebbe spento 25 candeline, la città torna a stringersi idealmente attorno ai genitori, Piera Maggio e Pietro Pulizzi, che non hanno mai smesso di cercarla.

In un messaggio affidato ai social, il padre biologico ha scritto parole cariche di commozione: “Denise, amore mio, oggi è il tuo compleanno e il mio cuore è pieno di nostalgia e di amore per te. Anche se sono passati 21 anni senza averti al mio fianco, ogni giorno è stato un’eternità. Spero che tu sia felice e che la tua vita sia piena di luce e di gioia. Ti voglio bene, papà Pietro”.

Un altro messaggio congiunto, firmato da Piera Maggio e Pietro Pulizzi, ribadisce la speranza che da oltre due decenni anima la famiglia“Denise, ci manchi tantissimo. Ovunque tu sia, sappi che la tua famiglia ti ama con tutto il cuore e non smetteremo mai di cercarti. Il nostro sogno è poterti riabbracciare presto”. Nei giorni scorsi è stata diffusa l’ultima “age progression”, l’elaborazione digitale che mostra come potrebbe apparire oggi Denise da adulta.

Anche il sindaco Salvatore Quinci ha voluto rivolgere un pensiero alla giovane e ai suoi familiari: “Strappata all’affetto dei suoi cari quando aveva solo quattro anni, Denise compie oggi 25 anni. Il primo settembre, giorno del rapimento, e il 26 ottobre, il giorno della nascita, restano due date che riportano alla memoria un dramma ancora vivo. Mazara non dimentica, e condivide con la famiglia il sogno di poterla un giorno riabbracciare, sperando che Denise viva una vita felice, anche inconsapevole di quanto accaduto”. Da oltre vent’anni, quella di Denise Pipitone resta una delle più dolorose vicende irrisolte d’Italia. Un mistero che continua a interrogare magistrati, investigatori e un intero Paese che, nel tempo, ha imparato a considerarla “la figlia di tutti”.