I Carabinieri di Alcamo hanno arrestato e posto agli arresti domiciliari con controllo da remoto attraverso il braccialetto elettronico tre uomini alcamesi, due di 39 anni ed uno di 25 anni. L’ordine di custodia è stato messo dal GIP di Trapani, su richiesta della Procura della Repubblica. Tutti sono accusati di furto aggravato. Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai Carabinieri a seguito di alcuni furti in danno di esercizi commerciali perpetrati nell’ultimo mese ad Alcamo.

Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati per tre distinti furti in danno di due negozi di generi alimentari e del CUP dell’A.S.P., tutti caratterizzati dal medesimo modus operandi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti i tre avrebbero forzato serrande o finestre per entrare ed asportare il denaro contenuto nei registratori di cassa o cassetti. Il bottino totale sarebbe di oltre 1.300 euro, oltre ai danni provocati agli infissi.

Gli arrestati avrebbero anche cercato di coprire il volto con degli indumenti, per evitare di essere riconosciuti nei filmati dei sistemi di videosorveglianza. Tuttavia, l’attività di analisi condotta dai Carabinieri ha consentito di risalire alla loro identità. Per altro gli investigatori hanno sequestrato durante le perquisizioni domiciliari gli indumenti indossati durante i furti e immortalati dalle telecamere.