“Affinché la memoria sia l’antidoto all’indifferenza”

La Giornata della Memoria 2022. Il Comune di Trapani ha aderito al progetto della Prefettura per posizionare apposite pietre d'inciampo davanti alle abitazioni dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti

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La Giornata della Memoria 2022. Il Comune di Trapani ha aderito al progetto della Prefettura per posizionare apposite pietre d’inciampo davanti alle abitazioni dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti

Oggi, presso la Prefettura di Trapani, si è tenuta la cerimonia per ricordare tutte le vittime dell’olocausto “affinché la memoria sia l’antidoto all’indifferenza”. Oltre ai Sindaci della provincia, numerose le autorità presenti e particolarmente sentite alcune testimonianze. Inoltre, il Comune di Trapani, con propria Delibera di Giunta, ha aderito al progetto prefettizio volto a posizionare apposite pietre d’inciampo (con apposito QRCode per il rimando ad uno speciale link d’informazione), dinanzi alle abitazioni dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti, al fine di consolidare nel tessuto urbanistico e sociale delle città una memoria diffusa che tramandi ai più giovani, quale monito contro ogni forma di antisemitismo culturale ed insieme per una rinnovata promessa d’impegno sociale e culturale a tutela dei diritti umani e civili di tutti, prescindendo dal color di pelle, razza ed etnia, credo religioso, sensibilità politica e sessuale.
“Plaudo alla sensibilità della sig.ra Prefetto ed accolgo con favore l’invito rinnovato a coltivare memoria, sottoscrivendo un’apposita intesa che non si limiti alle sole pietre d’inciampo ma renda onore alle tante vittime dell’olocausto – dichiara il Sindaco Tranchida – lanciando un messaggio universale di libertà. Tra i tanti uomini al fronte, anche mio nonno visse il dramma dei campi di prigionia tedeschi, ma diversamente da quanti perirono nei campi di sterminio, ove numerose sono state le atrocità, ebbe la fortuna, dopo la liberazione – da sopravvissuto agli stenti e crudeli angherie – di raccontarci di tali drammatiche vicissitudini parimenti vissute anche da altri internati, tra cui i fratelli De Blasi di Alcamo, di cui avrò modo di leggere la storia nel libro donatomi quest’oggi dalle figlie e nipoti. La “Giornata della Memoria” non è dunque una semplice ricorrenza annuale – conclude il Sindaco Tranchida – ma rappresenta un momento di un fondamentale rinnovato impegno affinché, partendo dalle Istituzioni, scolastiche comprese, i più giovani possano comprendere a fondo il dramma vissuto da milioni di innocenti vittime dell’Olocausto “indesiderati”. Superata la pandemia, auspichiamo di riprendere immediatamente tante altre iniziative sociali, tra cui il “treno della memoria” fortemente sostenuto anche dalla nostra amministrazione”.