Mafia Bet, condanne riviste in Appello

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Riviste, in Appello, per le pene per alcuni imputati del processo scaturito dall’operazione dei carabinieri di Trapani Mafia Bet, portata a compimento nel 2019.
Una indagine che fece luce sugli interessi dell’organizzazione criminale nella gestione di due aziende di scommesse.Per l’imprenditore campobellese, Salvatore Mario Giorgi, è caduta l’accusa di associazione mafiosa. Per lui, pertanto, pena ridotta da 12 a 5 anni e 11 mesi di reclusione, per il reato di estorsione. Per Paolo De Santo, invece, accusato di favoreggiamento, pena aumentata: non più 2, ma 3 anni di carcere, senza il beneficio della sospensione condizionale della pena. Confermata la condanna a 10 anni e 2 mesi per il castelvetranese Francesco Catanalotto, gestore di un centro di scommesse a Campobello di Mazara. Assolto, invece, Giacomo Barbera che in primo grado era stato condannato a 2 anni. In Appello sono state confermate le assoluzioni per Antonino Tumbiolo di Mazara del Vallo e per Calogero Pizzolato di Campobello di Mazara.