di Chiara Conticello
Un nuovo passo in avanti per Misiliscemi, il Comune più giovane della regione siciliana, istituito nel 2021 dopo il distaccamento dal Comune di Trapani: è stato infatti approvato lo stemma comunale.
Una fusione tra storia, territorio, peculiarità ambientali ed architettoniche delle otto contrade che hanno determinato la nascita del nuovo Ente.
La realizzazione dello stemma è stato affidato a Cristina Martinico, grafica professionista. Un ruolo importante è stato affidato al dottor Alberto Barbata, da sempre studioso di Misiliscemi, che è stato consultato per l’individuazione degli elementi ritenuti maggiormente caratterizzanti il territorio nella storia.
L’iter per arrivare alla concessione del decreto ha avuto inizio nel 2023 con, tra i documenti da inviare, la creazione delle miniature dello stemma e del gonfalone interamente disegnate e dipinte a mano, così come richiede la procedura.
Tre i simboli principali dello stemma: la torre, in riferimento alla costruzione più antica del territorio tra quelle ancora oggi visibili e l’unica in perfetto stato di conservazione. 8 i merli ghibellini alla sommità, in riferimento alle otto contrade che hanno dato vita al Comune di Misiliscemi e un portale che richiama gli ingressi dei caratteristici e antichi bagli sparsi per il territorio.
Il secondo elemento è invece il campo, che richiama la profonda vocazione agricola del territorio, da sempre caratterizzato dal lavoro dei campi svolto dagli abitanti delle contrade e fondamentale per l’evoluzione e lo sviluppo nel corso dei secoli.
Terzo elemento è invece l’acqua. Il territorio di Misiliscemi, infatti, è attraversato dai torrenti verderame e misiliscemi e dal fiume birgi ma è anche ricco di tante sorgenti sotterranee, testimoniate dalla presenza di antichi pozzi, bevai e gebbie.


















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