Valderice, Villa Betania ricorda centenario nascita padre Campanile

1953

Dedicò la sua vita a servizio dei più bisognosi.

100 anni fa, a Trapani, nasceva Antonio Campanile, il sacerdote che dedicò la sua vita agli altri, in particolare ai bambini e alle famiglie disagiate. Una vocazione e una sensibilità speciali che lo portarono, dal dopo guerra fino alla sua morte, a realizzare tante opere in favore dei soggetti più fragili e problematici della società. Ma è in particolar modo per l’istituzione, nel 1968, della Fondazione Auxilium, oggi uno dei centri più all’avanguardia per il sostegno alle persone, soprattutto bambini, affette da autismo, che viene ricordato.

Nessuna commemorazione pubblica per celebrare i 100 anni dalla nascita del sacerdote, nel rispetto delle misure introdotte dal Governo per contrastare il Coronavirus. La direzione della Fondazione Auxlium lo ha voluto ricordare collocando due grandi pannelli con una scritta ed il suo volto sui cancelli di ingresso di Villa Betania, sede della Fondazione,  struttura che padre Campanile acquistò proprio per metterla a disposizione della comunità. Sul sito internet della Fondazione Auxilium, inoltre, sono state pubblicate delle foto d’epoca del sacerdote durante le sue svariate attività, sempre circondato da bambini.

Il vescovo della Diocesi di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, nella veste di presidente della Fondazione Auxilium, ha scritto una nota per ricordare questo anniversario e la figura di padre Campanile: “lo ricordiamo come uomo di grandi doti organizzative, sacerdote lungimirante , attento ai segni de tempi, consapevole che la fede di Gesù cristo continuerà a generare in ogni epoca persone capaci di grandi scelte d’amore verso i più poveri, nei quali i credenti vedono lo stesso Gesù e gli uomini di buona volontà riconoscono un loro primario dovere civico”.

Padre Campanile realizzò mense per i poveri,  scuole popolari e doposcuola,  asili infantili e  l’istituto per i bambini tracomatosi. Predispose anche un istituto per la prevenzione della Tubercolosi. Nel 1975 fece costruire a Trapani il Centro di riabilitazione spastici, organizzò la  Scuola Superiore di servizio sociale  e aprì la scuola Magistrale ortofrenica.

Ricevette riconoscimenti dal Ministero della Sanità e da quello della Pubblica Istruzione per le sue benemerenze.  In tanti, specialmente a  Valderice, di cui fu insignito del titolo di  “cittadino onorario”,  lo ricordano ancora con  sentimento di gratitudine. Morì nel 1982.