Trapani, le tartarughe nidificano nella spiaggia delle Mura di Tramontana

di Mario Torrente

Non era mai successo prima. Forse molti decenni addietro o molto più anticamente. Questo non si può sapere con certezza. Fatto sta che la spiaggia delle Mura di Tramontana adesso è diventata un nido per le tartarughe caretta caretta. Un esemplare ha depositato le uova nei pressi di Porta Botteghelle e dopo la segnalazione fatta in Capitaneria di Porto di Trapani sul posto è intervenuto il personale del Wwf, che ha provveduto a recintare il punto dove la tartaruga ha scelto di nidificare.

La Capitaneria ha infatti allertato il Wwf, attivo anche nell’ambito del progetto Tartarughe marine con il Ministero. Una volta sul posto, personale del Wwf e della Capitaneria di Porto di Trapani hanno messo in sicurezza il punto della deposizione, che si trova in un’area adibita alla balneazione. Già questo pomeriggio è stato realizzato un recinto di tre metri per tre al fine di preservare le uova per tutta la durata dell’incubazione fino alla schiusa che avverrà tra circa 50-60 giorni.

Non è la prima volta che le tartarughe scelgono le spiaggie di Trapani per deporre le uova. Nel 2018 sono stati ben 3 i nidi deposti lungo la costa tra Trapani e Erice: in quella occasione si notò la loro presenza al momento della schiusa delle uova. Diverse piccoli furono visti nei pressi della Baia dei Mulini, lungo la spiaggia di San Giuliano, ed infine un nido si schiuse tra i bagnanti nel litorale di punta Tipa.
“Ciò significa – hanno spiegato dal Wwf – che certamente nel passato altre tartarughe hanno deposto le uova e tanti piccoli sono nati ed oggi ritornano sulle uniche spiaggie che conservano nella memoria, quella dove sono nate”.

TARTARUGHE MARINE DA SALVARE
La tartaruga marina è tra i tesori più preziosi del nostro mare. Delle 7 specie di tartarughe marine che vivono nei mari di tutto il mondo, la caretta caretta, la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) frequentano anche il Mediterraneo, dove ogni anno si riproducono.
“Di notte, in una buca preparata con cura nella sabbia, la femmina adulta – hanno ricordato dal Wwf – depone un centinaio di uova. Dopo circa due mesi dalla deposizione, appena nate, le piccole tartarughe raggiungono la superficie e corrono freneticamente verso il mare, dove nuotano ininterrottamente anche per tre giorni, in modo da raggiungere al più presto il mare aperto. Le tartarughe marine sono considerate a rischio di estinzione, la causa principale è l’impatto con le attività umane, la mancanza di siti tranquilli per la riproduzione, la pesca accidentale alla quale vanno aggiunte le migliaia di tartarughe che ingoiano sacchetti di plastica scambiandoli per meduse”.