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La Sicilia e l’economia del mare

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) della Sicilia, come certificato da Svimez e Istat, sta crescendo a un ritmo superiore rispetto ad altre regioni italiane. Tuttavia, il valore assoluto del PIL rimane uno dei più bassi del Paese.

Nonostante le ottime performance registrate quest’anno nei settori dell’industria e del turismo, la siccità rappresenta un ostacolo significativo per la ripresa dell’agricoltura. Per un futuro prospero, la Sicilia deve riscoprire il suo legame con il mare e sfruttare le immense opportunità offerte dalla blu economy. L’economia del mare, che include porti e traffico marittimo, turismo e ristorazione, pesca sostenibile, cantieristica navale, nautica, sport e salute, ricerca scientifica, estrazioni marine e tutela ambientale, rappresenta già oggi un valore aggiunto di quasi 10 miliardi di euro.

Questo settore conta 28.640 imprese con 82.409 addetti, operando al regime minimo. Investire in cinque aree strategiche – infrastrutture e autostrade del mare, specializzazione dei giovani, qualità dei collegamenti, pesca e turismo sostenibili, e il trinomio mare-sport-salute – potrebbe moltiplicare il PIL della Sicilia, equiparandolo alle aree più ricche del Nord Italia. Saranno cinque le proposte concrete per valorizzare le potenzialità dell’economia marittima siciliana che verranno presentate al convegno “Il mare dentro”, che si terrà domani venerdì 28 giugno presso il Marina Yachting Center del porto di Palermo. Tra gli sponsor principali ci sono l’Its Academy di Catania, la Fondazione mobilità sostenibile e trasporti, Cna Sicilia e l’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia occidentale.

Il meeting vedrà la partecipazione di importanti figure istituzionali e accademiche e presenterà i dati aggiornati sui traffici marittimi, evidenziando la centralità della Sicilia post-crisi di Suez nei settori Ro-Ro ed Energy. la Sicilia ha un sistema marittimo forte,
caratterizzato da 3 Autorità di Sistema Portuale che insieme movimentano circa 73 milioni di tonnellate di merci e oltre 27 milioni di passeggeri. I trasporti marittimi e la logistica sono un comparto fondamentale poiché conferiscono ad un territorio efficienza dei
processi di internazionalizzazione delle imprese e sostegno alle esigenze del turismo. La regione ha un interscambio marittimo pari a 27,6 miliardi di euro (oltre il 90% del totale) e questo dimostra in modo evidente quanto le imprese necessitino di scali sempre più moderni e proiettati verso il futuro. Il settore del Ro-Ro (navi che trasportano mezzi gommati) è una delle eccellenze del traffico portuale della Sicilia, ma anche di tutto il Paese. I porti movimentano, infatti, il 24% del totale nazionale. Quindi, nel traffico container la Sicilia potrebbe avere un ruolo importante. La presenza, inoltre, di un numero notevole di arrivi turistici via mare e di 1,7 milioni di crocieristi è la ulteriore conferma di un territorio che deve sempre più essere orientato a migliorare la sua vocazione marittima ed offrire servizi e mobilità sempre più di qualità.

Valeria Marrone

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