Presunto voto di scambio elettorale, indagini in corso in provincia di Trapani

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Avvisi di garanzia e perquisizioni nei confronti di dirigenti e iscritti al Movimento VIA

di Nicola Baldarotta

L’indagine è ancora in corso di prosecuzione ed è condotta dalla Guardia di Finanza. Diverse le perquisizioni domiciliari che sono state disposte ed effettuate nei giorni scorsi a carico di dirigenti ed iscritti al Movimento Via, compreso quella nei confronti del Senatore Nino Papania fondatore del soggetto politico e dell’attuale coordinatore provinciale di VIA, Angelo Rocca.

Si indaga sull’ipotesi di presunto scambio di voto, e in questo caso il focus è sulle elezioni amministrative a Petrosino che si sono concluse il mese scorso, ma anche – da quello che emerge – sul mondo della Formazione in Sicilia.

Ad essere coinvolti sarebbero, funzionari che si sarebbero resi disponibili a, eventualmente, favorire assunzioni segnalate da politici. A finire dentro questo calderone ci sono anche funzionari che lavorano nel mondo della Formazione in altri comuni, tra i quali Mazara del Vallo e Castelvetrano.

Sono dieci, da quello che emerge in maniera centellinata momento dopo momento, le persone indagate nell’inchiesta della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Marsala: si tratta di Michele Maurizio Accardi, consigliere comunale a Marsala, Ignazio Chianetta, coordinatore comunale di VIA a Marsala, Antonino Papania, ex senatore e coordinatore regionale VIA, Angelo Rocca, coordinatore provinciale VIA , Manfredi Vitello, di Cinisi, vice presidente e direttore generale del CeSiFoP, Rosa Maria Casano, madre di Ignazio Chianetta, il palermitano Pietro Gatto, Salvatore Montemario di Valderice, Sara Accardi, figlia di Michele Accardi (Marsala) arrivata prima dei non eletti alle elezioni di Petrosino e Calogerino Forniciale (Montevago).

Le ipotesi di reato su cui si sta indagando vanno dal voto di scambio alla gestione illecita dei centri di formazione, al traffico di influenze illecite.

Al momento non si sa molto di più, gli indagati non sono stati ancora ascoltati in Procura. Per alcuni, come ad esempio il senatore Papania, pare che la perquisizione domiciliare non abbia prodotto sequestri di carte e documenti. Ma è un’indagine ancora tutta da definire.