Una strada per ricordare le vittime dell’Espresso Trapani

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di Mario Torrente

Questo pomeriggio alle 18, tra il porto peschereccio e la via Carolina, si terrà la cerimonia di intitolazione di una strada alle vittime dell’Espresso Trapani, la nave colata a picco trent’anni fa al largo della città.

In città ci sarà una strada in memoria delle vittime dell’Espresso Trapani, il traghetto che affondò a poche miglia dal porto di Trapani il 29 aprile del 1990. A trent’anni da quella terribile sciagura, che allora scosse un’intera comunità l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giacomo Tranchida, accogliendo la richiesta dei parenti delle vittime, ha deciso di dedicare una via del centro storico in memoria dei tredici morti di quella tragedia del mare. La strada individuata dall’esecutivo di Palazzo D’Alì è la ex via Gara, tra Torre di Ligny ed il porto peschereccio, nei pressi della via Carolina, in un punto del centro storico della città che si affaccia nel tratto di mare dove, a circa quattro miglia di distanza dalla costa, poco dopo scoglio dei Porcelli, affondò il traghetto della Conatir, la grande nave, lunga 112 metri e larga 18,  che faceva da spola tra Trapani e Livorno. La cerimonia di scopertura della targa si sarebbe dovuta tenere lo scorso 29 aprile, ma è stata rinviata a causa delle misure a contrasto della diffusone del covid. Per l’anniversario del 29 aprile di quest’anno si è semplicemente tenuto un momento in mare, nell’esatto punto del naufragio, con il lancio di una corona di fiori da una motovedetta della Capitaneria di porto di Trapani, mentre in città suonavano le sirene di navi, traghetti ed aliscafi. In banchina si è tenuto un momento di preghiera e ricordo con il sindaco Giacomo Tranchida ed il consigliere comunale Giuseppe Virzì, che in questi mesi ha seguito l’iter che ha permesso di arrivare alla intitolazione della strada, facendo un po’ da trade union tra amministrazione ed i parenti delle vittime, che adesso avranno un punto in città dove portare un fiore in ricordo dei loro cari. Le vittime furono in tutto 13, ma vennero recuperati solo 6 cadaveri. Gli altri sette corpi non vennero mai restituiti dal mare. Tra loro il comandante Leonardo Bertolino, alla sua ultima traversata prima di andare in pensione, ed i direttore di macchina Gaspare Conticello. I più alti ufficiali in grado dell’Espresso Trapani affondarono con la nave. La cerimonia di scopertura della targa della strada si terrà questo pomeriggio a partire dalle 18 alla presenza delle autorità civili e religiose.