“A Nome Loro” cambia casa

La maratona artistico-musicale contro le mafie lascia il Parco Archeologico di Selinunte e approda a Mondello. La terza edizione di “A Nome Loro – Musiche e voci per le vittime di mafia” si terrà il 6 e 7 settembre sulla spiaggia libera della borgata palermitana, dopo due anni di successi nello scenario castelvetranese.

Il festival è nato nel 2023 sull’onda emotiva dell’arresto di Matteo Messina Denaro, con l’obiettivo di trasformare un territorio a lungo segnato dal dominio mafioso in un palcoscenico di memoria e di impegno civile. Quest’anno, però, l’evento è stato costretto a lasciare Castelvetrano. Una scelta sofferta, spiegano gli organizzatori, maturata a causa della mancanza di sostegno da parte delle istituzioni. L’indifferenza non sarebbe arrivata soltanto dalle istituzioni, ma anche da una parte delle realtà produttive del territorio. «Abbiamo sentito – fanno sapere – un crescente senso di indifferenza e di condizionamento esterno che ci ha addolorato ma che ci conferma quanto importante sia proseguire in questo cammino».

Grazie alla collaborazione con i partner tecnici e alla CNA, «A Nome Loro» sarà dunque ospitato all’interno della manifestazione «Ciavuri & Sapuri». Sul palco, anche quest’anno, artisti e voci della società civile che hanno scelto di condividere il progetto non come semplice vetrina, ma come testimonianza di memoria e riscatto. Come nelle edizioni precedenti, l’ingresso sarà gratuito. Gli organizzatori hanno assicurato che nei prossimi giorni saranno fornite tutte le informazioni pratiche, compreso il rimborso dei biglietti già acquistati per il 13 settembre a Selinunte.
«A Nome Loro – concludono – per noi è questo: memoria di ciò che è stato e slancio per costruire ciò che ancora non c’è ma potrebbe esserci».
E se il palcoscenico cambia, lo spirito resta lo stesso: fare della musica e delle voci uno strumento di resistenza civile.