Quasi cento millimetri di pioggia

Oggi a Trapani splende il sole, ma nelle strade sono ancora ben visibili i segni dell’alluvione di ieri che ha fatto andare diverse zone della città sott’acqua.

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di Mario Torrente

Ha piovuto davvero tanto. Tantissimo. Un quantitativo record, certificato dal Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano che dalla stazione di Erice, nei pressi del cimitero dei Cappuccini ha fatto segnare il massimo valore di intensità oraria registrato dalla sua installazione, nel 2002. Alle otto di ieri mattina la stazione ha registrato 95,4 millimetri di pioggia, con una massima intensità oraria che ha raggiunto i 68,4 millimetri l’ora tra le 5,40 e le 6,40. Decisamente al di sopra dei 76,8 millimetri rilevati dalla stazione di Trapani-FontanaSalsa del Sias alle 6,30 del mattino, 56,4 millimetri dei quali rilevati in un’ora.

I dati elaborati dal Servizio agrometeorologico della Regione Siciliana arrivati dalla montagna di Erice sono dunque ancora più alti: risultano superati anche i valori di massima intensità per la durata di 3 ore (94,2 millimetri) e per la durata di 6 ore (95,4 millimetri). La massima intensità istantanea, calcolata sull’intervallo di cinque minuti, ha raggiunto i 115,2 millimetri l’ora tra le 6,30 e le 6,35. Insomma, ha piovuto davvero tanto.

Tutta quest’acqua si è riversata sul centro urbano di Trapani, allagando le strade e creando quasi dei lagni nelle zone depresse di Trapani, a partire da quelle dell’ex lago Cepeo, la zona che va da piazza Martiri d’Ungheria all’area dei campo Coni e di rione Cappuccinelli. Ma anche nelle vie Marsala, Virgilio e strade limitrofe, dove c’erano le saline. Acqua alta anche in via Fardella, con immagini che hanno ricordato quelle delle alluvioni del 1965 e del 1976. Un quantitativo enorme d’acqua che caditoie e tombini non sono riusciti a fare defluire, decisamente insufficienti per la loro portata idrica.

Come ovvio, ci saranno stati anche quelli ostruiti. Ed a complicare le cose ci si è messa anche la spazzatura per strada, compresa l’immondizia dei mastelli della differenziata che era stata portata fuori la sera precedente per il loro ritiro. Ma è evidente, a prescindere dai problemi di deflusso delle acque da caditoie e tombini, come a Trapani ci sia un serio problema strutturale che prima o poi dovrà essere affrontato. Anche alla luce delle più frequenti bombe d’acqua ed a fenomeni climatici sempre più violenti ed imprevedibili.

Alla fine, per svuotare le strade dall’acqua c’è stato bisogno delle idrovore. In alcuni punti, come nei pressi di Cappuccinelli, è poi venuta fuori della sabbia. Intanto, nel quartiere trapanese che più di tutti soffre del problema degli allagamenti, essendo stato realizzato in un’area piuttosto depressa del centro urbano ben al di sotto del livello del mare, l’assessore Ninni Romano, che ha assicurato l’avvenuta pulizia di tombini e caditoie, ha fatto sapere di avere disposto un intervento sulla linea fognaria che passa proprio sotto la via Giannitrapani. Lavori di pulizia, tra l’altro, già eseguiti otto mesi addietro. Adesso si riaprirà di nuovo per vedere in che condizioni si trova. Intanto le operazioni di deflusso dell’acqua da alcune strade di rione Cappucinelli sono andate avanti fino a questa mattina, con il Lungomare rimasto chiuso ancora per diverse ore e l’idrovora dell’Esercito ancora operativa.