Tangenti all’Asp di Palermo, due arresti

Un pacco di soldi passava di mano, quando gli agenti della squadra mobile hanno fatto irruzione. Un blitz rapido, chirurgico. È finita così – con due arresti in flagranza per corruzione – l’indagine che da settimane teneva sotto osservazione i movimenti attorno all’Azienda sanitaria provinciale di Palermo.

In manette sono finiti Francesco Cerrito, dirigente dell’Asp 6, e Mario Lupo, noto commercialista palermitano e presidente della onlus Samot, associazione attiva nell’assistenza domiciliare ai malati terminali.

L’arresto è avvenuto nel primo pomeriggio, all’interno di un ufficio pubblico. Secondo quanto trapela, Lupo stava consegnando una somma di denaro a Cerrito. Gli agenti, appostati e pronti da tempo, sono intervenuti bloccando tutto. Subito dopo sono scattate le perquisizioni – anche negli uffici della Samot – e gli interrogatori di persone informate sui fatti.

Massimo riserbo, per ora, in questura e in procura. Cerrito, all’interno dell’Asp, si occupa di accreditamenti per le strutture sanitarie private. Non è ancora chiaro se Lupo agisse nella sua veste di professionista o di presidente dell’associazione no profit, né se il denaro fosse legato a pratiche di accreditamento per la Samot o per altri enti.

L’inchiesta è appena all’inizio ma le accuse sono pesanti. E i nomi coinvolti fanno tremare più di un ufficio.