Il prefetto Filippina Cocuzza ha preso atto della nota sindacale della UIL Federazioni Poteri Locali con la quale si denunciava che al Comune di Trapani ci sono meno della metà dei dipendenti previsti dalla pianta organica e che il rischio professionale per i lavoratori è alto. Il sindacato aveva chiesto un incontro con il Prefetto e il sindaco; il prefetto invita l’amministrazione comunale a convocare incontri con i sindacati “dei quali tornerà gradito conoscerne l’esito”.

Una cortese formulazione burocratica che di fatto si traduce con una richiesta di notizie sulla evoluzione della vicenda e sulle possibili soluzioni e con un implicito invito, quanto meno, a ricercarle. Nella nota a sindaco e prefetto la UIL affermava che la dotazione organica del Comune di Trapani è al di sotto del 50 per cento, di conseguenza i dipendenti subiscono forti disagi poiché si trovano a dover svolgere mansioni diverse e superiori per far fronte all’erogazione dei servizi indifferibili. Che manchi personale al comune di Trapani, dice il sindacato, è stato ammesso anche dal dirigente del personale.

Il sindacato teme che il sovraccarico di lavoro per i dipendenti del comune di Trapani possa tradursi in un rischio per la salute dei lavoratori. Il riferimento è in particolare alla sindrome da burnout o esaurimento professionale, che è l’esito patologico di processi di lavoro eccessivamente stressanti.