“Stop alla violenza sulle donne”

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L’intervista a Caterina Grammatico, assistente sociale del Comune di Valderice e portavoce dello Sportello d’ascolto “Stop alla violenza sulle donne”.

Questa settimana è stata celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Anche a Valderice sono state promosse delle iniziative ed il Centro di ascolto comunale “Stop alla violenza sulle donne” ha promosso una iniziativa particolare, andando oltre alle conferenze ed agli incontri che si organizzano il 25 novembre. Come è nata questa idea del sacchetto del pane da distribuire nei fornai, bar ed altre attività commerciali?

L’iniziativa del sacchetto del pane con la scritta “Per alcune donne la violenza è pane quotidiano”,  è nata dalle volontarie dello sportello 《stop alla violenza 》 del Comune di Valderice. Nell’ambito delle Attività programmate, rivolte alla sensibilizzazione sul tema, quest’anno abbiamo cercato una strategia che potesse raggiungere più persone possibili, in particolare quelle persone che non si avvicinano ai convegni o agli eventi di questo genere. L’idea quindi , nata da questo gruppo di lavoro, si è sviluppata d’intesa con l’Amministrazione organizzandola grazie alla collaborazione attiva del Sindaco, Francesco Stabile e delle Assessore Maria Iovino e Anna Maria Mazzara. Il sacchetto è stato distribuito a panifici, bar e vari esercizi commerciali del territorio; e nella giornata del 25 novembre, è stato utilizzato per gli acquisti da parte dei clienti.
Questo semplice gesto quotidiano, come l’acquisto del pane, è stato strumento per creare un momento di riflessione e di crescita per ognuno di noi,  ma anche per esprimere vicinanza nei confronti delle donne che quotidianamente subiscono violenza.

Facciamo un po’ il punto sulle attività portate avanti dallo Sportello “Stop alle violenza sulle donne”. Come è organizzato questo servizio?

Il Centro d’ascolto,  avviato nel 2009, è attivo all’interno dei Servizi Sociali del Comune di Valderice. Il personale è costituito, dalla sottoscritta Caterina Grammatico, assistente sociale presso il Comune, e da un gruppo di volontarie con qualifiche diversificate ma attinenti alla sfera sociale. Tutte le volontarie hanno seguito un percorso formativo sul tema della violenza di genere, e sono quindi operatori di sportello formate per poter gestire le situazioni che si presentano, cercando di dare così supporto e accompagnamento a chiunque sia vittima di violenza. Negli anni, sono stati portati avanti diversi progetti volti alla sensibilizzazione dei cittadini su questo  tema, a partire dalle scuole, dalle associazioni e dalle parrocchie, si è cercato quindi di creare una rete territoriale per diffondere la cultura della non violenza, già dai piccoli gesti quotidiani o dal linguaggio utilizzato da tutti noi. Lo sportello è aperto il venerdì pomeriggio presso la sede dei servizi sociali comunali, in via San Barnaba 43 , Dalle 15:00 alle 18:00. Può essere contattato al seguente numero 320 47 89 123, vorrei ricordare altri numeri utili alle varie segnalazioni per chiedere aiuto in situazioni di emergenza come il 118, il 112 e il 15-22.

Dal punto di osservazione del Centro di ascolto che situazioni emergono? Con quali realtà di rapportata nell’attività svolta dallo Sportello?

Nel nostro operare ci rendiamo conto che oggi si parla di violenza ovunque, ma a volte, se ne parla in maniera superficiale, senza comprenderne appieno i vari aspetti e le varie tipologie. Viene comunque rilevato, dagli operatori, che le persone sono più consapevoli dei vari tipi di violenza, in quanto oltre quella fisica, esiste  quella psicologica o anche quella economica. Spesso, alcuni comportamenti appartengono ad un retaggio culturale che riceviamo, e che attuiamo inconsapevolmente, e pertanto occorre fare un lavoro di riconoscimento e di consapevolezza riguardo alcune azioni o atteggiamenti che vanno eliminati già dall’agire quotidiano. Ancora oggi comunque il tema della violenza è  molto sommerso e spesso si rivela solo quando è  già consolidato. Nel mio agire professionale posso affermare che la denuncia di una violenza avviene generalmente quando la situazione è già conclamata, e spesso si deve ricorrere all’allontanamento della vittima verso strutture ad indirizzo segreto, in maniera urgente e repentina.

Ma.To