Di Pamela Giacomarro
“Non luogo a procedere e restituzione della nave agli aventi diritto”. La svolta al più grande, costoso e complesso caso giudiziario contro i membri del soccorso civile in mare, che si svolge a Trapani, è arrivata al termine dell’udienza preliminare di questa mattina. Il Pubblico ministero ha chiesto al Gup il proscioglimento per tutti gli imputati nel caso Iuventa, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la restituzione della nave, sequestrata nel 2017, agli aventi diritto.
Sette anni di indagini, criminalizzazioni del soccorso in mare, intercettazioni a giornalisti e avvocati. Un’operazione di intelligenze,trasformata in un processo, basata sulle dichiarazioni di tre agenti della Imi ritenuti non attendibili.
Dopo la richiesta di proscioglimento per tutti da parte della Procura, l’avvocatura dello Stato si è rimessa al giudice: “questo testimonia che siamo in uno Stato di diritto” ha affermato il rappresentate legale del Ministero degli Interni che si è costituito parte civile nell’ambito del procedimento.
“Oggi il governo, che in realtà aveva chiesto i danni ai soccorritori, ha rimesso la decisione al tribunale e ha lasciato l’aula”, ha confermato uno dei legali della Iuventa, l’avvocato Nicola Canestrini.
Critica nei confronti dell’operato della Procura di Trapani anche l’avvocata Francesca Cancellaro del pool difensivo della Ong:”Siamo soddisfatti del ripensamento dell’accusa dopo 7 anni. Ma uno Stato di diritto non funziona così. Le accuse dovrebbero essere formulate solo dopo un’indagine approfondita e raccolta di tutte le prove disponibili. Avviare un processo senza una base adeguata è ingiusto e impone un onere eccessivo agli imputati.”
La Relatrice Speciale del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite sulla situazione dei difensori dei diritti umani, Mary Lawlor ha inviato un membro del suo team per prendere parte alle ultime udienze. “Che lo si dichiari apertamente o meno – ha sottolineato Lawlor, con un posto sulla piattaforma X – la restrizione dello spazio di solidarietà con i migranti è diventata una politica dei governi italiani che si sono succeduti. Ha contribuito a rendere il Mediterraneo centrale la rotta migratoria più mortale al mondo. Il procedimento contro l’equipaggio della Iuventa rimane una brutta macchia nell’impegno dell’Italia e dell’Unione Europea in materia di diritti umani. Il caso deve essere chiuso”.
Domani si torna in aula. L’ultima udienza, si terrà invece il prossimo due marzo, data in cui dovrebbe arrivare anche la decisione del Giudice per le udienze preliminari.


















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