Trapani, aumentano le tariffe per la mensa scolastica

140

di Mario Torrente

La giunta municipale di Trapani ha deliberato l’aumento delle tariffe per la mensa scolastica. Confermata l’esenzione per le famiglie con Isee basso, ma fino a tre mila euro.

L’aumento del costo a carico delle famiglie per il servizio di mensa scolastica è in media di 50 centesimi. Rispetto alle precedenti tariffe, adesso chi ha un Isee fino a 6 mila euro adesso pagare un euro a pasto, 80 centesimi per i secondi figli, mentre prima questa fascia era esonerata. Non pagheranno nulla invece i nuclei famigliari con Isee fino a 3 mila euro. Con l’indicatore fino a 8 mila euro la tariffa individuale sarà di due euro e 60 centesimi al giorno, tre euro e trenta centesimi entro la soglia delle dieci mila euro, 4 euro per Isee fino a 12 mila euro.

Ritocchi all’insù, in media di 50 centesimi a pasto, dunque, fino ad arrivare alla tariffa piena di sette euro e cinquanta centesimi per Isee oltre le 24 mila euro, passando quindi per 7 euro per 24 mila euro di indicatore, 6 euro e 80 centesimi per 22 mila euro, 6 euro e 40 centesimi per 20 mila. Con Isee compreso tra 14 mila, 16 mila e 18 mila euro le tariffe saranno di 4 euro e 60 centesimi, 5 euro e 30 centesimi e 6 euro a pasto, con una forbice che, in base al reddito, scenderà da venti centesimi ad un euro e dieci centesimi rispetto alla soglia di riferimento per i secondi figli.

Un esempio: una famiglia con l’Isee a 14.000 euro, con due bambini che usufruiscono del servizio mensa, pagherà 4 euro e 60 centesimi per il primo figlio, 3 euro e 80 centesimi per il pasto del secondo figlio. In tutto 8 euro e 40 centesimi al giorno.

Come spiegato dal sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e dall’assessore Enzo Abbruscato i rincari si sono resi necessari da un lato per fronteggiare l’aumento dei costi, a partire da ciò che riguarda da gas, benzina, luce, materie prime, sempre nell’ottica di migliorare o mantenere gli attuali standard di qualità, dall’altro per allargare la platea dei bambini per l’orario prolungato, passando da 300 a circa 650 alunni con la possibilità di restare a scuola fino alle 16. E trattandosi, in base alla normativa, di servizi non obbligatori per i Comuni ma utilissimi per le famiglie, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giacomo Tranchida ha deliberato l’adeguamento delle tariffe per la mensa scolastica al fine di consentire ad una più ampia platea di bambini di poter svolgere l’orario prolungato nelle scuole comunali, coprendo i costi da un lato con le somme stanziate dall’esecutivo di Palazzo D’Alì, dall’altro con il pagamento delle tariffe a carico delle famiglia in base al proprio Isee di riferimento a partire dalla soglia delle 6 mila euro per arrivare ad oltre 24 mila, passando da un euro per il primo figlio fino ai sette euro e 50 centesimi in base al reddito, con l’esenzione entro i 3 mila euro di indicatore.