Palermo, scampoli di verità sulla morte di Maria

Inquirenti e investigatori, però, attendono i risultati dell' autopsia

C’è ancora un velo di mistero ma i contorni sulla morte della piccola Maria, iniziano ad essere sempre più chiari.

In via Tiro a segno a Palermo, dove la piccola abitava assieme alla mamma, al compagno della donna e ai quattro fratellini, nessuno vuole parlare. In pochi conoscevano quella bimba che era paralizzata a casa. Gli investigatori escludono la pista dell’omicidio ma c’è un dettaglio che gradualmente prende corpo: ovvero che sabato sera, in casa, mentre si consumava la tragedia non c’erano adulti presenti. Ne’ la madre e ne’ il compagno.
Un particolare che potrebbe avere influito sulla mancata tempestività dei soccorsi. Maria avrebbe ingerito benzina e a dargliela sarebbe stato ingenuamente uno dei fratelli. La bottiglia contenente il carburante è stata sequestrata, trovata all’interno di questo appartamento. Gli inquirenti lavorano anche per capire come mai la bottiglia di benzina si trovava in casa.
E poi i segni sul collo di Maria che inizialmente stavano indirizzando le indagini verso una morte violenta, segni che però sarebbero legati al tentativo maldestro della madre di rianimare la piccola. Una tragedia evitabile, ma ovviamente la mancata presenza in casa della madre e del compagno e’ un dettaglio su cui lavorano gli investigatori e che potrebbe essersi rivelato fatale per la piccola Maria. Una vita difficile la sua, costretta a stare a letto e morta in un caldo sabato di luglio.